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	<title>le gatte di via plinio &#187; Federica</title>
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	<description>le solite farneticazioni, ancora più graffianti</description>
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		<title>Twitter cambia interfaccia: alcuni consigli lampo</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 09:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è successo? Twitter ha nuovamente cambiato la sua interfaccia: tutti i contenuti sono stati riorganizzati in cinque sezioni, a cui si ha accesso grazie ai pulsanti in alto (quelli della figura qui sopra); la colonna laterale, che eravamo eravamo abituati a trovare sulla destra della timeline, è stata spostata a sinistra; la timeline è &#8220;ricompattata&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2044" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-02-a-17.42.44.png"><img class="size-full wp-image-2044  " title="I pulsanti che caratterizzano la nuova interfaccia di Twitter." src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-02-a-17.42.44.png" alt="I pulsanti che caratterizzano la nuova interfaccia di Twitter." width="500" /></a><p class="wp-caption-text">I pulsanti che caratterizzano la nuova interfaccia di Twitter.</p></div>
<h4>Cos&#8217;è successo?</h4>
<p><a href="http://fly.twitter.com/">Twitter ha nuovamente cambiato la sua interfaccia</a>:</p>
<ul>
<li>tutti i contenuti sono stati riorganizzati in cinque sezioni, a cui si ha accesso grazie ai pulsanti in alto (quelli della figura qui sopra);</li>
<li>la colonna laterale, che eravamo eravamo abituati a trovare sulla destra della timeline, è stata spostata a sinistra;</li>
<li>la timeline è &#8220;ricompattata&#8221; ritornando a un gusto più vicino a quello del suo design originale e annidando una serie di importanti informazioni all&#8217;interno di ogni tweet, accessibile attraverso il link <em>Apri</em>: numero di retweet, preferiti e anteprima di immagini e video;</li>
<li>la sezione <em>@Connetti</em> racchiude ogni tipo di interazione tra noi e gli altri abitanti di Twitter, incluse non solo menzioni e risposte, ma anche retweet, numero di volte in cui un nostro messaggio è stato salvato tra i preferiti, nuove persone che ci seguono.</li>
</ul>
<p>A livello di funzionalità, non è poi cambiato molto. Ma ci sono alcune cose che secondo me meritano attenzione.</p>
<h4>1. Condividere un tweet è più facile</h4>
<p>Ogni tweet è un messaggio autonomo, identificato da un URL. Nella nuova interfaccia, trovare l&#8217;indirizzo di ogni tweet (per inviarlo via email, salvarlo tra i preferiti&#8230;) non è immediato come prima. Occorrono due clic:</p>
<ol>
<li>uno sul link <em>Apri</em> che compare passando con il mouse nell&#8217;angolo in alto a destra del tweet;</li>
<li>uno sul link <em>Dettagli</em>;</li>
<li>a questo punto basta copiare il link dalla barra degli indirizzi del browser. Per maggiore sicurezza, si può anche fare clic sul link Incorpora questo tweet e selezionare <em>Link</em>.</li>
</ol>
<p>Incorpora questo tweet? Sì, esatto! Un vantaggio della nuova interfaccia è che è possibile &#8220;embeddare&#8221; cioè includere un tweet in un post su un blog senza dover fare uno screenshot alla pagina e inserirlo come immagine. I passi in questo caso sono tre: <em>Apri</em> &gt; <em>Dettagli</em> &gt; <em>Incorpora questo tweet</em>. Tutti i dettagli su questa comodissima funzionalità, si trovano nella <a href="https://dev.twitter.com/docs/embedded-tweets">documentazione ufficiale</a>.</p>
<div id="attachment_2055" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-02-a-18.09.57.png"><img class="size-full wp-image-2055 " title="Ecco come condividere un tweet" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-02-a-18.09.57.png" alt="Ecco come condividere un tweet" width="500" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco come condividere un tweet.</p></div>
<h4>2. Accedere e DM e liste è più difficile</h4>
<p>Messaggi diretti e liste sono gli elementi più penalizzati dal restyling. Per ritrovarli bisogna:</p>
<ol>
<li> selezionare il pulsante in alto a destra, a forma di sagoma;</li>
<li>scegliere rispettivamente <em>Messaggi diretti</em> e <em>Liste</em>.</li>
</ol>
<p>Personalmente ho salvato nei preferiti del browser il link diretto alle liste che mi piace seguire, per raggiungerle più facilmente. Quanto ai messaggi diretti, è possibile aprire la finestra dedicata premendo contemporaneamente i tasti G e M.</p>
<div id="attachment_2056" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-02-a-18.08.401.png"><img class="size-full wp-image-2056 " title="Liste e DM sono accessibili da questo sottomenu." src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-02-a-18.08.401.png" alt="Liste e DM sono accessibili da questo sottomenu." width="500" height="294" /></a><p class="wp-caption-text">Liste e DM sono accessibili da questo sottomenu.</p></div>
<h4>3. Bisogna di nuovo mettere mano alla grafica del profilo</h4>
<p>Se avete un&#8217;immagine di sfondo personalizzata, dovrete molto probabilmente dare una leggera ritoccata al suo aspetto. Volendo, potete utilizzare l&#8217;ottimo <a title="Freebie: New Twitter Profile Page GUI PSD" href="http://www.smashingmagazine.com/2011/12/22/freebie-new-twitter-profile-page-gui-psd/" target="_blank">template PSD messo a disposizione da Smashing Magazine</a> dedicato non solo ai tradizionali profili privati, ma anche ai <a title="Let your brand take flight on Twitter with enhanced profile pages" href="http://advertising.twitter.com/2011/12/let-your-brand-take-flight-on-twitter.html" target="_blank">profili <em>enhanced</em></a>, cioè riservati a brand e inserzionisti pubblicitari e caratterizzati da un header di 835×90px. Tutti i dettagli su questa interessante nuova opportunità per le aziende sono disponibili nella pagina dedicata <a title="Let your brand take flight" href="http://fly.twitter.com/ads/" target="_blank">fly.twitter.com/ads.</a></p>
<div id="attachment_2058" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/twitter.com-screen-capture-2012-1-4-10-54-18.png"><img class="size-full wp-image-2058 " title="Il nuovo profilo di @DisneyPixar." src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/twitter.com-screen-capture-2012-1-4-10-54-18.png" alt="Il nuovo profilo di @DisneyPixar." width="500" /></a><p class="wp-caption-text">Il nuovo profilo di @DisneyPixar.</p></div>
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		<title>Small Demons: ogni dettaglio conduce a una nuova lettura</title>
		<link>http://www.legattediviaplinio.it/small-demons/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 07:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ex libris]]></category>
		<category><![CDATA[Social Reading]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni volta che metto piede in una libreria online vengo sopraffatta. Mi sembra di perdermi in un labirinto senza uscita di testi, immagini, storie, che si contendono la mia attenzione. Non riesco, come nelle librerie tradizionali, a curiosare qua e là, affidandomi alla serendipity. Forse per abitudine, nei negozi in Rete, tendo a cercare criteri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni volta che metto piede in una libreria online vengo sopraffatta. Mi sembra di perdermi in un labirinto senza uscita di testi, immagini, storie, che si contendono la mia attenzione. Non riesco, come nelle librerie tradizionali, a curiosare qua e là, affidandomi alla serendipity. Forse per abitudine, nei negozi in Rete, tendo a cercare criteri in una certa misura razionali che mi aiutino a giudicare, confrontare, scegliere.</p>
<p>Sarà per questo che sono una maniaca di tutti i sistemi di raccomandazione: dagli algoritmi totalmente automatici, grazie ai quali la macchina mi suggerisce nuovi acquisti sulla base delle mie scelte precedenti, ai meccanismi di filtraggio collaborativo, in cui sono le persone a fare la differenza.<br />
Naturalmente, non potevo non essere fatalmente attratta anche da <a href="https://www.smalldemons.com/">Small Demons</a>.</p>
<p>La sua maggiore potenzialità è quella di aiutare i lettori a scoprire nuovi libri, non attraverso le abitudini di lettura (di ognuno o della sua rete di contatti) con il pericolo di rinchiuderli in una fatale <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2011/10/26/la-bolla-che-deforma-il-tuo-sguardo-sul-mondo">bolla di autoreferenzialità</a>, ma a partire dal contenuto.</p>
<p>Ogni libro contiene una serie di dettagli che per l&#8217;autore hanno un significato preciso, che contribuiscono a creare un ambiente, a caratterizzare un personaggio, a raccontare una piccola parte della storia: canzoni, persone, cibi, luoghi, film. E ogni riferimento conduce a qualcos&#8217;altro, in una fitta ragnatela di rimandi che dà vita a qualcosa di enorme, meraviglioso e completamente nuovo: uno <em>storyverse</em>. Pensate, per esempio, di poter navigare all&#8217;interno del contesto in cui si muoveva Steve Jobs, <a href="http://www.macstories.net/news/small-demons-and-the-indexing-of-steve-jobs/">attraverso le pagine della sua biografia</a>. Ogni persona che ha incontrato, ogni luogo che ha visitato, ogni canzone che lo ha ossessionato conduce ad altro, a un nuovo libro. </p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.macstories.net/news/small-demons-and-the-indexing-of-steve-jobs/"><img title="La biografia di Steve Jobs su Small Demons. Fonte: macstories. " src="http://www.macstories.net/wp-content/uploads/u1/SmallDemonsSJ/Steve%20Jobs_small.PNG" alt="La biografia di Steve Jobs su Small Demons. Fonte: macstories. " width="500" /></a><p class="wp-caption-text">La biografia di Steve Jobs su Small Demons. Fonte: macstories. </p></div>
<p>Io ho provato con un libro che ho amato molto: <em>Everything is Illuminated</em> di Jonathan Safran Foer (2002) e ci ho ritrovato quei piccoli frammenti che mi hanno saputo riportare nell&#8217;universo creato dall&#8217;autore. Passando con il mouse sopra a ogni tassello del puzzle viene visualizzato il frammento di testo che contiene quel riferimento.</p>
<div id="attachment_2033" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-2033 " title="Schermata 12-2455900 alle 21.38.34" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-12-2455900-alle-21.38.34.png" alt="" width="500" height="363" /><p class="wp-caption-text">Everything is Illuminated su Small Demons</p></div>
<p>Attualmente Small Demons è in beta e il numero di libri catalogati al suo interno è molto limitato, ma nel giro di una giornata è possibile ricevere un invito e val la pena farci una passeggiata per riscoprire il piacere di scegliere un libro online in modo diverso.</p>
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		<title>Tutto quello che c&#8217;è da sapere su un account Twitter privato</title>
		<link>http://www.legattediviaplinio.it/tutto-quello-che-ce-da-sapere-su-un-account-twitter-privato/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 10:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli scorsi mesi ho utilizzato un account Twitter privato e, giorno dopo giorno, mi sono accorta che sono tantissimi i piccoli, strani, dettagli in cui ci si imbatte. Ho pensato quindi di condividere con voi un elenco di cose che può essere utile sapere prima di scegliere di lucchettare il proprio account. Se avete altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli scorsi mesi ho utilizzato un account Twitter privato e, giorno dopo giorno, mi sono accorta che sono tantissimi i piccoli, strani, dettagli in cui ci si imbatte. Ho pensato quindi di condividere con voi un elenco di cose che può essere utile sapere prima di scegliere di lucchettare il proprio account. Se avete altre segnalazioni, lasciatemi un commento!</p>
<h2>Voglio rendere privato il mio account, come faccio?</h2>
<p>Lucchettare un profilo è semplice, richiede pochi clic:</p>
<ol>
<li>vai sulla tua Home Page di Twitter, dopo aver fatto il login, e fai clic sul tuo nome utente;</li>
<li>selezione <em>Impostazioni</em>;</li>
<li>scegli la scheda <em>Account</em>;</li>
<li>spunta la casella <em>Proteggi i miei tweet</em>;</li>
<li>salva.</li>
</ol>
<p>ora il tuo account è protetto.</p>
<h2>Ok, ora che il mio account è protetto. Chi mi legge?</h2>
<p>Solo ed esclusivamente gli utenti Twitter che hai autorizzato. I tuoi tweet non compariranno tra i risultati dei motori di ricerca, né nelle search interne su Twitter. Quando qualcuno vuole seguirti, non non può limitarsi a fare clic sul pulsante <em>Follow</em>, ma deve inviarti una richiesta facendo clic sul pulsante <em>Invia una richiesta</em>.</p>
<h2>&#8230;e tutti i miei messaggi precedenti?</h2>
<p>I messaggi che hai pubblicato precedentemente potrebbero essere ancora visibili attraverso i motori di ricerca. <a href="http://support.twitter.com/articles/129794-risoluzione-dei-problemi-il-mio-profilo-di-twitter-nei-risultati-di-ricerca-di-google">Ecco come tentare di risolvere il problema</a>.</p>
<h2>Come faccio ad approvare i nuovi follower?</h2>
<p>Gli account privati hanno sul loro <em>Profilo</em> un&#8217;area in più rispetto agli altri: la scheda <em>Richiesta</em>. In questa scheda compare l&#8217;elenco delle persone che ti hanno inviato una richiesta di follow. Finché non li approvi, non possono leggere quello che scrivi. Lo stesso elenco è disponibile anche all&#8217;indirizzo http://twitter.com/<em>nomeutente</em>/follower_requests. Inoltre in alto a destra nella Home Page compare un pulsante che mostra il numero di richieste pendenti.</p>
<ul>
<li>Con un clic sul pulsante <em>Accetta</em>, approvi la richiesta di follow e chi ti segue potrà interagire con te;</li>
<li>con un clic sul pulsante <em>Rifiuta</em>, la richiesta scompare dall&#8217;elenco, ma la persona in questione non legge ciò che scrivi.</li>
</ul>
<div id="attachment_1945" class="wp-caption alignnone" style="width: 541px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/05/Immagine-2.png"><img class="size-full wp-image-1945" title="Immagine 2" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/05/Immagine-2.png" alt="" width="531" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 1.1 - un account provato deve approvare una a una tutte le richieste di follow</p></div>
<h2>Se rifiuto qualcuno, lui lo verrà a sapere?</h2>
<p>Twitter non invia nessuna email di notifica né comunica il rifiuto della richiesta di follow. Tuttavia è possibile accorgersi se la richiesta è stata rifiutata. Immagina di incontrare un account privato e volerlo seguire. La schermata che visualizzi è questa:</p>
<div id="attachment_1943" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/05/Immagine-1.png"><img class="size-full wp-image-1943 " title="Immagine 1" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/05/Immagine-1.png" alt="" width="533" height="238" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 1.2 - Inviare una richiesta di follow a un account privato</p></div>
<p>Fai clic sul pulsante <em>Invia una richiesta</em>, è a questo punto che l&#8217;account a cui hai inviato la tua richiesta la visualizza sul suo profilo. Ora la schermata cambia e hai la possibilità, prima di essere approvato, di ritirare la tua richiesta attraverso il link <em>Cancella richiesta</em>.</p>
<div id="attachment_1944" class="wp-caption alignnone" style="width: 546px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/05/Immagine-3.png"><img class="size-full wp-image-1944" title="Immagine 3" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/05/Immagine-3.png" alt="" width="536" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 1.3 - Richiesta di follow in attesa di approvazione</p></div>
<p>Se l&#8217;account a cui hai inviato la richiesta la rifiuta te ne puoi accorgere perché, visitando il suo profilo non visualizzerai più il messaggio rappresentato nella Figura 1.3, ma di nuovo quello della Figura 1.2.</p>
<h2>Chi legge le mie risposte e le mie menzioni?</h2>
<p>Solo ed esclusivamente i tuoi follower. Se menzioni (cioè invii un messaggio utilizzando la sintassi @nomeutente) qualcuno che non è tra le persone che hai approvato, il messaggio non comparirà nella sua scheda, né potrà visualizzarlo in nessun modo.</p>
<h2>&#8230;e per quanto riguarda i DM?</h2>
<p>I messaggi diretti funzionano nello stesso modo, sia per gli account pubblici che per quelli privati: si possono inviare solo a chi ci segue, sono visibili solo da mittente e destinatario nell&#8217;area dedicata.</p>
<h2>Chi visualizza l&#8217;elenco dei miei preferiti?</h2>
<p>Solo ed esclusivamente i tuoi follower.</p>
<h2>E se qualcuno dei miei follower salva tra i suoi preferiti i miei messaggi, chi potrà leggerli?</h2>
<p>Nessuno.<br />
Questo è un baco di Twitter piuttosto divertente in cui mi sono imbattuta recentemente. Se qualcuno salva tra i suoi preferiti i messaggi di un account privato che è stato autorizzato a seguire, lui sarà il solo a poterli leggere. Nemmeno l&#8217;account che li ha scritti potrà visualizzarli nell&#8217;elenco perché Twitter li considera, appunto, privati <img src='http://www.legattediviaplinio.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>Niente RT?</h2>
<p>No. I tweet degli account protetti non possono essere retwittati, né da account pubblici, né da account privati.</p>
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		<item>
		<title>Twitter rilascia la funzionalità integrata di condivisione foto da Web</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 09:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo avrete notato. Da oggi è possibile aggiungere immagini ai proprio tweet utilizzando l&#8217;interfaccia web. Sotto al box Che c&#8217;è di nuovo infatti, è comparsa l&#8217;icona di una piccola macchina fotografica. Come funziona? Fai clic sul pulsante con la macchina fotografica; seleziona dal tuo computer l&#8217;immagine che vuoi pubblicare; scrivi il testo del tuo tweet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1965" class="wp-caption alignnone" style="width: 501px"><img class="size-full wp-image-1965 " title="Twitter vi segnala che è disponibile la funzionalità di condivisione delle foto integrata." src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-08-2455784-alle-11.02.03.png" alt="Twitter vi segnala che è disponibile la funzionalità di condivisione delle foto integrata." width="491" height="434" /><p class="wp-caption-text">Twitter vi segnala che è disponibile la funzionalità di condivisione delle foto integrata.</p></div>
<p>Lo avrete notato. Da oggi è possibile aggiungere immagini ai proprio tweet utilizzando l&#8217;interfaccia web. Sotto al box <em>Che c&#8217;è di nuovo</em> infatti, è comparsa l&#8217;icona di una piccola macchina fotografica.</p>
<p>Come funziona?</p>
<ol>
<li>Fai clic sul pulsante con la macchina fotografica;</li>
<li>seleziona dal tuo computer l&#8217;immagine che vuoi pubblicare;</li>
<li>scrivi il testo del tuo tweet e guarda l&#8217;anteprima dell&#8217;immagine. Se non ti convince la puoi eliminare con un clic sulla croce in alto a destra;</li>
<li>fai clic sul pulsante Tweet per pubblicare il tuo messaggio;</li>
<li>fatto. Il tweet conterrà un link a pic.twitter.com.</li>
</ol>
<div id="attachment_1966" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-1966  " title="Caricamento immagine su Twitter" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-08-2455784-alle-11.23.44.png" alt="Caricamento immagine su Twitter" width="500" /><p class="wp-caption-text">Ricordati che il link all&#39;immagine occuperà alcuni caratteri.</p></div>
<p>Questa funzionalità, è resa possibile da Photobucket, che fornisce il servizio di hosting per tutte le immagini caricate dagli utenti e  di fatto, rende perfettamente inutili servizi come TwitPic.</p>
<div id="attachment_1967" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-08-2455784-alle-11.24.37.png"><img class="size-full wp-image-1967 " title="Schermata 08-2455784 alle 11.24.37" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-08-2455784-alle-11.24.37.png" alt="" width="500" height="311" /></a><p class="wp-caption-text">Servizi come Twitpic sono ancora supportati e le foto vengono visualizzate nel pannello laterale, anche se di fatto perdono di utilità.</p></div>
<p>Potete trovare ulteriori dettagli sul servizio nella <a title="Supporto di Twitter (ENG)" href="https://support.twitter.com/articles/20156423" target="_blank">pagina del supporto di Twitter dedicata</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La jeep del colonnello</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 19:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[On Writing]]></category>
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		<category><![CDATA[La jeep del colonnello]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.legattediviaplinio.it/?p=1955</guid>
		<description><![CDATA[Fronte orientale, al termine della Seconda Guerra Mondiale. Tutto ormai è capovolto. Il valore della vita umana è qualcosa di così leggero da poter essere soffiato via con noncuranza. L&#8217;estetica perfezione di una divisa in ordine o di una jeep appena lucidata sono così pesanti da trasformarsi in ancore di salvezza, feticci a cui aggrapparsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 225px"><img title="Daniel Pearlman, La jeep del colonnello, 40K" src="http://www.bookrepublic.it/static/covers/r_product/9788865860687.jpg" alt="Daniel Pearlman, La jeep del colonnello, 40K" width="215" height="307" /><p class="wp-caption-text">Daniel Pearlman, La jeep del colonnello, 40K</p></div>
<p>Fronte orientale, al termine della Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>Tutto ormai è capovolto. Il valore della vita umana è qualcosa di così leggero da poter essere soffiato via con noncuranza.</p>
<p>L&#8217;estetica perfezione di una divisa in ordine o di una jeep appena lucidata sono così pesanti da trasformarsi in ancore di salvezza, feticci a cui aggrapparsi per mantenere saldo un equilibrio sempre più precario.</p>
<p>Un colonnello tedesco, le sue paure e i suoi rimpianti.</p>
<p>Un <em>Medizinmann </em>ebreo, gli spiriti e i demoni.</p>
<p><a title="&quot;La jeep del colonello&quot; su Bookrepublic" href="http://www.bookrepublic.it/book/9788865860687-la-jeep-del-colonnello/" target="_blank">Un racconto</a> di Daniel Pearlman dalle atmosfere buie e il ritmo serrato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pagine Facebook: appunti per gli amministratori</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 06:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[community management]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
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		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[SocialMedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ho mai nascosto la mia personale antipatia per Facebook come strumento di comunicazione. Tuttavia ha il merito di aver avvicinato le persone alla Rete e le aziende ai social media. Questo post raccoglie una serie di appunti per gli amministratori delle pagine, tramandati oralmente come leggende tra community manager e sedimentati in tantissimi post [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai nascosto la mia personale antipatia per <a title="Facebook Home Page" href="http://www.facebook.com/" target="_blank">Facebook</a> come strumento di comunicazione. Tuttavia ha il merito di aver avvicinato le persone alla Rete e le aziende ai social media.</p>
<p>Questo post raccoglie una serie di appunti per gli amministratori delle pagine, tramandati oralmente come leggende tra community manager e sedimentati in tantissimi post sparsi tra i blog di mezzo mondo. Spero vi possano essere d&#8217;aiuto. Se avete qualche consiglio o osservazione, lasciatemi un commento e sarò felice di integrarlo all&#8217;interno del post.</p>
<h2>Layout</h2>
<ul>
<li>
<h3>Disegnare il logo perfetto</h3>
<p>L&#8217;immagine del profilo è probabilmente l&#8217;elemento più importante di tutta la pagina, perché ne connota l&#8217;identità. La base dell&#8217;immagine è di 180px l&#8217;altezza massima è 540px. Fatene buon uso per la vostra creatività e non dimenticate di considerare che una porzione di questa immagine sarà la miniatura che appare accanto a ogni vostro post e commento, ottimizzatela utilizzando il link <em>Modifica la miniatura</em>.</li>
</ul>
<ul>
<li>
<h3>Rinforzare l&#8217;identità visiva utilizzando la strip delle immagini</h3>
<p>Nella parte superiore del wall compare una stip con cinque immagini. Per personalizzare quest&#8217;area tenete presente che ogni elemento grafico può misurare 970&#215;680 px, Facebook genera automaticamente le miniature.<br />
Siccome si trovano proprio a fianco del logo, si possono ottenere ottimi risultati se vengono utilizzate per rinforzare il messaggio. Ricordate però che, a differenza dei profili personali, qui le immagini vengono visualizzate in maniera casuale. Può apparire un limite, se desideravate utilizzarle come uno &#8220;striscione&#8221;, ma può essere anche un&#8217;opportunità per ottenere risultati divertenti. Alcuni spunti interessanti nel post <a title="How To Use The New Facebook Photo Viewer As A Marketing Tool" href="http://www.marismith.com/how-to-use-facebook-photo-viewer-as-marketing-tool/" target="_blank"><em>How To Use The New Facebook Photo Viewer As A Marketing Tool</em></a>.</li>
</ul>
<ul>
<li>
<h3>Ottimizzare il menu di navigazione</h3>
<p>Quando Facebook ha deciso di spostare il menu di navigazione della pagina nella colonna laterale, sotto al logo, tutti noi poveri admin ci siamo disperati a causa della scarsa visibilità di quest&#8217;area. Tuttavia ci sono alcuni margini di miglioramento. Innanzi tutto, è bene fare la conoscenza di <a title="iFrame" href="http://www.hyperarts.com/blog/adding-iframe-application-to-facebook-fan-page/" target="_blank">iFrame application</a> che ci consente di creare delle mini icone per le nostre tab, in modo da facilitare la navigazione. Cercare di tenere quest&#8217;area pulita e chiara non è semplice, ma è davvero importante: via tutte le icone di FBML, i link alle applicazioni che non vengono utilizzate, le tab vuote.</li>
</ul>
<h2>Gestione della community</h2>
<ul>
<li>
<h3>Ricevere le notifiche</h3>
<p>Finalmente, con l&#8217;ultimo aggiornamento delle funzionalità delle  pagine è possibile ricevere notifiche quando qualcuno pubblica post o  commenti. Per controllare questa funzionalità fate clic su <em>Modifica Pagina</em> &gt; <em>Le tue impostazioni</em>.</li>
<li>
<h3>Annientare lo spam e pre-moderarare i commenti</h3>
<p>Per avere sotto controllo e annientare spam e troll utilizzate il campo <em>Lista di blocco &#8211; moderazione </em>(con un cli su <em>Gestisci autorizzazioni</em>). Se siete particolarmente paranoici o incredibilmente spaventati dalla possibilità di ricevere critiche avete la possibilità di forzare un tantino l&#8217;uso di questo strumento per pre-moderare i commenti (trovate maggiori dettagli <a href="http://www.doseofdigital.com/2011/02/facebook-pages-easier-brands/">qui</a>). Personalmente ritengo che la paura delle critiche sia molto sopravvalutata.</li>
</ul>
<h2>Impersonare se stessi oppure il brand</h2>
<p>Attualmente è possibile impersonare se stessi oppure il proprio brand all&#8217;interno di Facebook, utilizzando l&#8217;opzione <em>Usa Facebook come</em>.</p>
<ul>
<li>
<h3>Impersonare il brand per socializzare</h3>
<p>Vestire i panni del brand offre un&#8217;importante occasione per socializzare con gli abitanti della altre pagine su cui potete commentare o fare like o lasciare commenti a nome della vostra azienda.<br />
Inoltre, potete rispondere a commenti o domande sulla vostra pagina a nome di tutto il team che la gestisce.</li>
<li>
<h3>Non avere paura di essere se stessi</h3>
<p>Potete anche scegliere di essere voi stessi e parlare solo per voi. Oltre a scegliere l&#8217;opzione <em>Usa Facebook come *nome cognome* </em>assicuratevi anche di aver tolto la casella di spunta dalla voce <em>Commenta e pubblica elementi sulla tua Pagina sempre come *nome brand*, anche quando usi Facebook come *nome cognome*</em>. In questo modo potete contribuire alla discussione in prima persona e dare visibilità ai post pubblicati sulla pagina attraverso la vostra personale rete di contatti.</li>
<li>
<h3>Rendere visibili gli amministratori della pagina</h3>
<p>Potete fare in modo che gli abitanti della vostra pagina sappiano con chi stanno parlando, anche quando rispondere a nome del brand, rendendo pubblici i profili degli amministratori della pagina. Vi basta selezionarli da<em> Modifica pagina</em> &gt; <em>In evidenza</em> &gt; <em>Titolari pagina</em>.</li>
</ul>
<h2>SEO</h2>
<p>Purtroppo spesso accade che, con una semplice ricerca su Google con il nome del brand, il motore di ricerca non restituisce tra i risultati la pagina Facebook, un vero peccato. Facebook non offre un gran numero di strumenti, per cui ottimizzare una pagina dal punto di vista del SEO è piuttosto semplice. <a href="http://www.readwriteweb.com/biz/2011/04/optimize-your-brands-facebook-page-for-search-engines.php" target="_blank">Read Write Web</a> ci dà alcuni utili suggerimenti.</p>
<ul>
<li>
<h3>Registrare la vanity URL</h3>
<p>Oltre a essere molto più semplice da comunicare, un URL del tipo <em>Facebook.com/Brand</em> gioca anche un ruolo cruciale in termini di SEO. Naturalmente valgono tutte le raccomandazioni da tenere presente quando si registra un nome di dominio: essere il più possibili vicini al nome del brand e al contenuto della pagina, considerare il fatto che non sarà possibile modificare l&#8217;URL in seguito. Inoltre: a) sono necessari almeno 25 &#8220;like&#8221;; b) non è possibile utilizzare trattini o underscore, ma solo solo caratteri alfanumerici o un punto. È importante ricordare che un punto (&#8220;.&#8221;) non viene considerato come  parte di un nome utente, di conseguenza non è possibile registrare come nome utente &#8220;apogeonline&#8221; e &#8220;apogeon.line&#8221; perché Facebook li considera identici; c) anche la distinzione tra lettere maiuscole e minuscole non viene tenuta in considerazione; d) i  nomi utente devono essere lunghi almeno 5 caratteri.</li>
<li>
<h3>Compilare tutti i campi Informazioni</h3>
<p>Occorre compilare tutti i campi relativi alle informazioni sul brand, avendo cura di utilizzare le keyword più appropriate.</li>
<li>
<h3>Linkare alla pagina</h3>
<p>Non dimentichiamoci che il cuore dell&#8217;algoritmo alla base del Google PageRank risiede ancora nei link. Sarà allora buona norma allora linkare la  pagina dal sito principale oltre che da qualsiasi altro presidio che componga l&#8217;identità digitale del brand. Inserire link al vostro sito ufficiale all&#8217;interno dei vostri status update su Facebook invece non aiuta in maniera diretta il SEO, perché questi link includono l&#8217;attributo &#8220;nofollow&#8221; e quindi non influenzano il ranking. Ciò non toglie che questi link possano diventare un&#8217;importante fonte di traffico per il vostro sito.</li>
</ul>
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		<title>Tutto quel che sei</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 09:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[On Writing]]></category>
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		<category><![CDATA[Libri da leccarsi i baffi]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Resnick]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sono mai stata un&#8217;amante dei racconti. In passato i miei libri preferiti erano quelli che mi accompagnavano per mesi, appesantendo la borsa con centinaia di pagine e lasciandomi abitare i loro mondi per lunghi periodi, fino a lasciarmi un senso di nostalgico abbandono dopo aver girato l&#8217;ultima pagina. Solo recentemente ho iniziato ad apprezzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img title="Tutto quel che sei - Mike Resnick " src="http://www.40kbooks.com/wp-content/uploads/wpsc/product_images/tutto-resnick_I-sito.jpg" alt="Tutto quel che sei - Mike Resnick " width="150" height="216" /><p class="wp-caption-text">Mike Resnick, Tutto quel che sei, 40k Books.</p></div>
<p>Non sono mai stata un&#8217;amante dei racconti. In passato i miei libri preferiti erano quelli che mi accompagnavano per mesi, appesantendo la borsa con centinaia di pagine e lasciandomi abitare i loro mondi per lunghi periodi, fino a lasciarmi un senso di nostalgico abbandono dopo aver girato l&#8217;ultima pagina.</p>
<p>Solo recentemente ho iniziato ad apprezzare il ritmo e l&#8217;efficacia di testi taglienti e brevi che non hanno bisogno di migliaia di battute per farti conoscere personaggi e raccontarti le loro storie.</p>
<p>I racconti di <a title="Mike Resnick - Il sito ufficiale" href="http://mikeresnick.com/" target="_blank">Mike Resnick</a> in un certo senso riescono a conciliare questi diversi aspetti: ho incontrato  l&#8217;autore grazie a <em><a title="Ricordi" href="http://www.legattediviaplinio.it/ricordi/">Ricordi</a></em>, leggere <em><a title="Tutto quello che sei - Approfondisci sul sito dell'editore" href="http://www.40kbooks.com/?p=51" target="_blank">Tutto quel che sei</a></em> è stato per me come riprendere un discorso interrotto. Al di là delle ambientazioni che chi conosce Resnick troverà familiari, ciò che lega i due testi è il desiderio dei protagonisti di  indagare e comprendere le emozioni che si celano dietro ai comportamenti umani.</p>
<p>Quali sono le motivazioni che hanno spinto i sopravvissuti a una terribile battaglia su un pianeta alieno a mettere di nuovo a rependaglio la loro vita? Perché sembrano tutti aspettarsi di ricevere una visita diversa da quella della morte, quando stanno per esalare l&#8217;ultimo respiro?</p>
<p>Gregory Donovan, agente del Servizio Spaziale, non riesce a togliersi dalla testa queste domande. E non si arrenderà finchè non riuscirà a conoscere una verità che non farà altro che generare nuovi interrogativi:<em> quanto, delle persone che crediamo di conoscere, è nel nostro sguardo?</em></p>
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		<title>Io mi sento una Zingara delle stelle</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 21:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[On Writing]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Libri da leccarsi i baffi]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Resnick]]></category>
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		<description><![CDATA[Sarà perché è entrato nella mia vita in un momento particolare, ma ho amato Ricordi di Mike Resnick edito da 40k Books. Ho amato l&#8217;appassionata caccia di Gabriel Mola detto Gabe e del suo assistente Jebediah Burke a una minacciosa razza di alieni, noti come gli Zingari delle Stelle, che commerciano in dolore e infelicità. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1843" class="wp-caption alignleft" style="width: 218px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/03/42465e0a49f20431067d8c33944ce129867befcb.jpg"><img class="size-medium wp-image-1843" title="Ricordi di Mike Resnick" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/03/42465e0a49f20431067d8c33944ce129867befcb-208x300.jpg" alt="Ricordi di Mike Resnick" width="208" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ricordi di Mike Resnick</p></div>
<p>Sarà perché è entrato nella mia vita in un momento particolare, ma ho amato <em><a href="http://www.bookrepublic.it/book/9788865860533-ricordi/">Ricordi</a></em> di <a href="http://www.40kbooks.com/?p=51">Mike Resnick</a> edito da <a title="http://www.40kbooks.com/" href="http://www.40kbooks.com/"><em>40k</em></a> Books.</p>
<p>Ho amato l&#8217;appassionata caccia di Gabriel Mola detto Gabe e del suo assistente Jebediah Burke a una minacciosa razza di alieni, noti come gli Zingari  delle Stelle, che commerciano in dolore e infelicità.</p>
<p>Per quanto mi sia sentita vicina agli eroi di questa storia che con i loro contrapposti ma complementari approcci alla vita abitano un mondo che ci sembra familiare anche se fatto di astronavi e viaggi interspaziali, in fondo non ho potuto fare a meno di immedesimarmi senza speranza nei loro antagonisti e sentirmi, inguaribilmente, una Zingara delle stelle.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ASOS Fashion Finder</title>
		<link>http://www.legattediviaplinio.it/asos-fashion-finder/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 09:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[fashion&beauty]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[SocialMedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevamo già notato l&#8217;approccio creativo e aperto di ASOS, ecco un&#8217;altra bella iniziativa: ASOS Fashion Finder, la nuova piattaforma che mostra gli ultimi trend, attraverso i look creati dai membri della community scegliendo non solo tra i tantissimi prodotti ASOS, ma anche tra quelli dei retailers rivali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevamo <a title="ASOS Follow Fashion" href="http://www.legattediviaplinio.it/asosfollowsfashion-un-altro-ottimo-progetto-nel-difficile-mondo-della-moda/" target="_blank">già notato l&#8217;approccio creativo e aperto di ASOS</a>, ecco un&#8217;altra bella iniziativa: <a title="ASOS Fashion Finder" href="http://fashionfinder.asos.com/" target="_blank">ASOS Fashion Finder</a>, la nuova piattaforma che mostra gli ultimi trend, attraverso i look creati dai membri della community scegliendo non solo tra i tantissimi prodotti ASOS, ma anche tra quelli dei retailers rivali.</p>
<div id="attachment_1825" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://fashionfinder.asos.com/"><img class="size-large wp-image-1825 " title="ASOS Fashion Finder" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/03/ASOS-Fashion-Finder_1300439810551-685x1024.png" alt="ASOS Fashion Finder" width="500" /></a><p class="wp-caption-text">ASOS Fashion Finder</p></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Un approccio analogico allo storytelling</title>
		<link>http://www.legattediviaplinio.it/storytelling-analogico/</link>
		<comments>http://www.legattediviaplinio.it/storytelling-analogico/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 11:56:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[On Writing]]></category>
		<category><![CDATA[eBook]]></category>
		<category><![CDATA[pBook]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;era una volta un autore che, con un iPad e un Kindle nello zaino, decise di raccontare una storia alle persone che vivevano la loro vita ogni giorno a pochi metri di distanza da lui. Così, iniziò a seminare il suo racconto per le strade di New York, una riga alla volta. In ogni pagina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era una volta un <a title="Writer posts pages of novel on street lamps" href="http://www.nypost.com/p/news/local/manhattan/light_reading_Vv4kQtNNsiM9xibr9kEMUP#ixzz1FMg8y6Sj" target="_blank">autore che</a>, con un iPad e un Kindle nello zaino, decise di raccontare una storia alle persone che vivevano la loro vita ogni giorno a pochi metri di distanza da lui.</p>
<p>Così, iniziò a seminare il suo racconto per le strade di New York, una riga alla volta. In ogni pagina inserì un indizio che guidava il lettore verso la meta seguente, in cui avere accesso a un&#8217;altra briciola del racconto.</p>
<div id="attachment_1798" class="wp-caption alignnone" style="width: 375px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/03/evnovel030111.jpg"><img class="size-full wp-image-1798" title="via NY Post" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/03/evnovel030111.jpg" alt="via NY Post" width="365" height="274" /></a><p class="wp-caption-text">via NY Post</p></div>
<p>Perché fare una cosa del genere nel 2011? Non lo so. Certo, un bel Tumblr sarebbe stato meno faticoso, ma anche meno originale. E se ci pensano <a title="Write this way" href="http://evgrieve.com/2011/03/write-this-way.html" target="_blank">gli altri</a> a pubblicare su blog, giornali e social media le immagini del racconto, il risultato non è forse ancora più efficace?</p>
]]></content:encoded>
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