FIAT vs. Cina si tratta di un hoax?
25 giu
Richard Gere guida da Hollywood fino al Tibet per lasciare lo stesso segno che ha impresso nella Walk of Fame, l’impronta delle mani, anche nelle immacolate nevi tibetane. Percorre una strada che lascia alle spalle le luci e i fasti di Los Angeles e che lo porta, attraverso un viaggio immaginario e spirituale, prima sulla collina di Hollywood e poi, alla fine della salita, a Lhasa, la capitale del Tibet. Gere arriva in un villaggio dove un gruppo di piccoli monaci tibetani lo accoglie. Insieme posano le mani sulla neve, lasciando le impronte vicine, a confermare una comunione di sentimenti preannunciata da un muto incrocio di sorrisi.
Fonte:Spotx
Il seguito è noto: la Cina si è risentita, la FIAT si è scusata per aver “urtato la sensibilità” dei cinesi ma ha dichiarato di non essere intenzionata a modificare lo spot.
La domanda è: si è trattato di un hoax organizzato ad hoc per amplificare la notizia sui media come sostengono in molti?
Quotando Yibuyibu:
Nella vicenda, è apparentemente sconcertante l’atteggiamento avuto dalla Fiat che, nonostante le schiere di consulenti ed esperti nelle proprie divisioni di comunicazione, non sia riuscita per tempo a comprendere come il vero problema non fosse il contenuto, bensì l’attore che finisce per politicizzare lo spot, per quanto Merchionne si affanni ad affermare il contrario. [...]
Il fatto che a girarlo sia stato invece Richard Gere, il principale sostenitore della causa per un Tibet libero, se da una parte strizza l’occhio alla parte che la pensa come lui sul tema, soprattutto Americana, dall’altra ovviamente è una vera e propria provocazione.
E aggiungerei, il fatto di non ritirare/modificare o alterare in nessun modo la comunicazione in qualche modo potrebbe avvicinare il brand alla causa tibetana, rendendolo portatore di valori più alti, come la libertà di espressione.
Voi cosa ne pensate?
In ogni caso Google mi pare che dia ragione alle scelte FIAT

