La tecnologia e il mondo dello shopping
12 gen
Per questo vi consiglio di leggere questo interessante articolo in cui Danah Boyd fa lo stesso confronto, raccontando una storia che vede alcuni teenager americani in un centro commerciale.
Tento di tradurvi alcuni piccoli estratti:
L’interesse dei ragazzi per lo shopping non è solo materiale di consumo di merci.
Per molti di loro, i luoghi di ocnsumo sono gli unici spazi disponibili per incontrare gli amici.
Centri commerciali, negozi, magazzini e box emergono regolarmente come luoghi in cui i ragazzi potevano incontrarsi. Così spesso hanno l’abitudine di guardare le vetrine, accarezzare gli oggetti come se volessero acquistarli e provandosi i vestiti solo in modo da giustificare la loro presenza nei negozi.I negozi online invece non hanno la stessa funzione di ritrovo e la maggior parte dei ragazzi che ho incontrato li visita con uno scopo preciso. Nei negozi online vai per acquistare qualcosa di specifico, di solito con il consenso dei genitori e con la loro carta di credito.
Lo shopping online è principalmente task-centric, mentre quello offline social-centric.
Ancora più esemplificativo questo caso concreto di “mash-up”:
Mary e i suoi amici erano andati in un centro commerciale, avevano provato degli abiti, facendo fotografie con la macchina digitale. Al ritorno a casa Mary ha caricato le foto nel suo profilo su Facebook e ha chiesto alla sua rete di amicizie di commentare e scegliere quale le stesse meglio. Sulla base di questi feedback, Mary ha deciso quale abito acquistare, ma non lo ha detto a nessuno perchè voleva fosse una sorpresa. Piuttosto che tornare al negozio però, Mary ha acquistato lo stesso vestito online a un presso più basso e con molte più informazioni di quando ha visto per la prima volta il vestito. Il fatto di avere speso meno le ha permesso di spendere il resto del suo budget che le aveva dato la madre per gli accessori.
Ed ora, visto che è sabato divertitevi con questo fantastico video in tema


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