Sulle responsabilita, le scelte ed altre spiacevoli cose.
31 mar
“Time subtracts, takes away your hair, takes away your jump shots”
-Bobbie Ann Manson
“Le stagioni non hanno paura del Mietitore”
-Blue Öyster Cult
Non sono mai stato un grande appassionato dei fumetti della Marvel, quelli, per intenderci dell’Uomo Ragno, gli X-Men, i Fantastici 4 e così via. Ho sempre preferito Dylan Dog e qualunque altro fumetto riuscisse ad appagare il mio precoce gusto per l’orrore ed il mistero.
Allo stesso modo, non sono mai stato un amante della vita da spiaggia. Non ho niente contro il mare in sé, anzi, adoro ubriacarmi di Margarita su una terrazza di pietra bianca, mentre il sole scende a carezzare le acque di un golfo roccioso (non che l’abbia mai fatto, ma sarebbe grandioso): è solo che ciabattine, telo da spiaggia, sabbia appiccicata alla schiena sudata e caldo apocalittico non rispecchiano il mio ideale di vacanza. Non lo rispecchieranno mai. E ora, conducetemi pure sulle sponde arroventate del Mediterraneo, costringetemi steso su un letto di conchiglie morte, incatenatemi ad uno scoglio all’inconcepibile ora di mezzogiorno meno un quarto. Non opporrò resistenza. Ma se, ad un certo punto, crederete di riconoscere sul mio viso una smorfia di rassegnazione, o peggio, un blando sorriso di serena accettazione del mio destino, non illudetevi: la parte primordiale del mio essere, la componente più genuina del mio Io, starà ancora sognando picchi scoscesi spazzati dal soffio gelido delle nevi perenni, e prati sterminati, e boschi umidi di pioggia estiva, e l’odore dell’erica e della resina, e legno caldo, e pietre coperte di muschio.
Come si legano gli X-Men e il mare? E soprattutto, cos’hanno a che fare con il titolo che ho piazzato in cima alla pagina? Più di quanto pensiate.






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