Sulle responsabilita, le scelte ed altre spiacevoli cose.

31 mar

“Time subtracts, takes away your hair, takes away your jump shots”

-Bobbie Ann Manson

Le stagioni non hanno paura del Mietitore

-Blue Öyster Cult

Non sono mai stato un grande appassionato dei fumetti della Marvel, quelli, per intenderci dell’Uomo Ragno, gli X-Men, i Fantastici 4 e così via. Ho sempre preferito Dylan Dog e qualunque altro fumetto riuscisse ad appagare il mio precoce gusto per l’orrore ed il mistero.

Allo stesso modo, non sono mai stato un amante della vita da spiaggia. Non ho niente contro il mare in sé, anzi, adoro ubriacarmi di Margarita su una terrazza di pietra bianca, mentre il sole scende a carezzare le acque di un golfo roccioso (non che l’abbia mai fatto, ma sarebbe grandioso): è solo che ciabattine, telo da spiaggia, sabbia appiccicata alla schiena sudata e caldo apocalittico non rispecchiano il mio ideale di vacanza. Non lo rispecchieranno mai. E ora, conducetemi pure sulle sponde arroventate del Mediterraneo, costringetemi steso su un letto di conchiglie morte, incatenatemi ad uno scoglio all’inconcepibile ora di mezzogiorno meno un quarto. Non opporrò resistenza. Ma se, ad un certo punto, crederete di riconoscere sul mio viso una smorfia di rassegnazione, o peggio, un blando sorriso di serena accettazione del mio destino, non illudetevi: la parte primordiale del mio essere, la componente più genuina del mio Io, starà ancora sognando picchi scoscesi spazzati dal soffio gelido delle nevi perenni, e prati sterminati, e boschi umidi di pioggia estiva, e l’odore dell’erica e della resina, e legno caldo, e pietre coperte di muschio.

Come si legano gli X-Men e il mare? E soprattutto, cos’hanno a che fare con il titolo che ho piazzato in cima alla pagina? Più di quanto pensiate.

(continua…)

L’ incontrollabile vita dei contenuti online.

28 mar

In questi giorni sono stati tanti gli stimoli che mi hanno portata a riflettere su come la rete, dopo aver scosso profondamente il mondo dell’editoria tradizionale, trasformandolo, svuotandolo, tentando di sostituirlo e infine mettendolo di fronte ad una profonda necessità di rinnovamento,  stia iniziando ad impattare anche sul più “sacro” dei media, la televisione.

Con “RAI per una notte” quelli che GBA definirebbe “i pubblici connessi” hanno abbattuto le barriere tra mondo online e offline, hanno commentato, diffuso, amplificato la visibilità di un evento che è tuttavia rimasto plasmato da logiche, schemi e anche fini del tutto legati al mantenimento e alla conservazione di un certo modello di televisione tradizionale.

La lezione che mi auguro possa essere arrivata dopo l’esperienza di “RAI per una notte” è legata alla seconda vita dei contenuti televisivi che, in un modo o nell’altro, continuano a vivere sui media online attraverso la condivisione sociale di quello che è stato detto e fatto, visto e intuito, sotto forma di tante scheggie impazzite impossibili da controllare.

Proprio questa lezione mi sembra che sia stata appresa dal brand Activia di Danone che attraverso la diretta online dello spettacolo di Geppi Cucciari, ha realizzato un evento dedicato esclusivamente al pubblico online e sul quale la marca ha deciso consapevolemente di non possere il totale controllo, una sorta di dono alla rete e ai suoi meccanismi, un’apertura coraggiosa che dimostra che forse qualcosa nel panorama dei media sta iniziando a cambiare.

[Disclaimer: Quello che ho scritto rappresenta una mia opnione personale anche se, come tutti sapete, lavoro in Hagakure l'agenzia che ha curato per Danone la realizzazione dello streaming online di Geppi.]

Stella Artois lancia la sponsorship del Festival di Cannes con una campagna sui social media

27 mar

La birra Belga Stella Artois ha recentemente annunciato un importante investimento per una campagna sui social media, in occasione della  sponsorizzazione del Cannes Film Festival.

Incuriosita ho cercato di capire meglio di cosa si trattasse. Tutto è iniziato con un’attività di seeding, ben descritta qui. L’idea è basata sulla prmessa che un famoso regista francese, Jacques d’Azur è scomparso, forse morto, ed è stato realizzato un appello pubblico per ritrovarlo.

Tutti i canali sui social media: la Facebook fan page, il feed di Twitter, il set di foto su Flickr e il canale Youtube, sono utilizzati per lanciarci criptici aggiornamenti sulla sua sorte e le sue avventure. A questi contenuti, di dubbio interesse, è stato associata la possibilità per i clienti, di vincere un viaggio a Cannes ed avere la possibilità di vivere le stesse esperienze del nostro simpatico amico Jacques.


La campagna incuderà inoltre un’attività che si svolgerà direttamente nella location del Film Festival, con un bar nel quale i film blogger che la Marca ha invitato a far partecipare al Festival, avranno la possibilità di mettersi comodi e postare.

Credits: Mother London, seeding agency: Unruly Media, media agency: Starcom UK. La pianificazione della campagna comprende US, Russia, Ucraina,  Argentina, Nuova Zelanda e Canada.