Questo blog, si sa, è un rifugio per randagi. (cit.)
Oggi pubblichiamo un contributo di Sarto, una vecchia conoscenza dei lettori di questo blog, che farà accapponare la pelle a tutti i paladini del libro digitale.
In bocca al lupo

Sono uno di quelli che si aggirano per librerie e biblioteche con lo stesso spirito di chi cammina tra gli espositori del mercato del pesce.
Capita a tutti di accostarsi al bancone refrigerato di un pescivendolo, con la vaga intenzione di acquistare una trota, e di trascorrere almeno cinque minuti in contemplazione dei diversi esemplari adagiati sul letto di ghiaccio spezzato, in cerca di quello con l’aspetto migliore, di quello con la giusta luce lattiginosa cristallizzata nell’occhio spento, di quello con il nitore di squama più accattivante. Tutto ciò, nella ferma convinzione che, se l’immagine esteriore è buona, allora anche il sapore dell’animale cotto dovrà necessariamente essere squisito, e questo nonostante una parte di noi continui a ripetersi che, in fondo, sono TUTTE trote e sono TUTTE fresche e bene o male sapranno TUTTE dello stesso, identico, trotesco sapore.
Allo stesso modo, un libro deve piacermi come oggetto, come mero contenitore, prima che per la storia della quale si fa vettore.
Mi muovo tra i banchi della libreria in cerca del volume perfetto, quello con la copertina d’impatto ed il titolo sufficientemente evocativo. Quando ne individuo uno, lo afferro con circospezione, lo soppeso, leggo la quarta di copertina, i risvolti, le prime righe del primo capitolo, l’ultima parola dell’ultimo paragrafo, faccio correre le pagine sotto il pollice, ne annuso l’odore (senza farmi vedere, si intende, e diciamoci la verità: la parte più primitiva di noi vorrebbe annusare anche una trota, prima di acquistarla. Giusto per essere sicuri di non sbagliare e che non si tratti di VELENO), misuro la consistenza del blocco pagine, insomma, lo disamino come semplice manufatto, oggetto-libro, che esiste indipendentemente dalla storia-messaggio contenuta al suo interno. A questo livello, per quanto mi riguarda, le pagine potrebbero essere completamente bianche.
(continua…)
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