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	<title>le gatte di via plinio &#187; social media</title>
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	<description>le solite farneticazioni, ancora più graffianti</description>
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		<title>Twitter cambia interfaccia: alcuni consigli lampo</title>
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		<comments>http://www.legattediviaplinio.it/nuovo-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 09:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è successo? Twitter ha nuovamente cambiato la sua interfaccia: tutti i contenuti sono stati riorganizzati in cinque sezioni, a cui si ha accesso grazie ai pulsanti in alto (quelli della figura qui sopra); la colonna laterale, che eravamo eravamo abituati a trovare sulla destra della timeline, è stata spostata a sinistra; la timeline è &#8220;ricompattata&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2044" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-02-a-17.42.44.png"><img class="size-full wp-image-2044  " title="I pulsanti che caratterizzano la nuova interfaccia di Twitter." src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-02-a-17.42.44.png" alt="I pulsanti che caratterizzano la nuova interfaccia di Twitter." width="500" /></a><p class="wp-caption-text">I pulsanti che caratterizzano la nuova interfaccia di Twitter.</p></div>
<h4>Cos&#8217;è successo?</h4>
<p><a href="http://fly.twitter.com/">Twitter ha nuovamente cambiato la sua interfaccia</a>:</p>
<ul>
<li>tutti i contenuti sono stati riorganizzati in cinque sezioni, a cui si ha accesso grazie ai pulsanti in alto (quelli della figura qui sopra);</li>
<li>la colonna laterale, che eravamo eravamo abituati a trovare sulla destra della timeline, è stata spostata a sinistra;</li>
<li>la timeline è &#8220;ricompattata&#8221; ritornando a un gusto più vicino a quello del suo design originale e annidando una serie di importanti informazioni all&#8217;interno di ogni tweet, accessibile attraverso il link <em>Apri</em>: numero di retweet, preferiti e anteprima di immagini e video;</li>
<li>la sezione <em>@Connetti</em> racchiude ogni tipo di interazione tra noi e gli altri abitanti di Twitter, incluse non solo menzioni e risposte, ma anche retweet, numero di volte in cui un nostro messaggio è stato salvato tra i preferiti, nuove persone che ci seguono.</li>
</ul>
<p>A livello di funzionalità, non è poi cambiato molto. Ma ci sono alcune cose che secondo me meritano attenzione.</p>
<h4>1. Condividere un tweet è più facile</h4>
<p>Ogni tweet è un messaggio autonomo, identificato da un URL. Nella nuova interfaccia, trovare l&#8217;indirizzo di ogni tweet (per inviarlo via email, salvarlo tra i preferiti&#8230;) non è immediato come prima. Occorrono due clic:</p>
<ol>
<li>uno sul link <em>Apri</em> che compare passando con il mouse nell&#8217;angolo in alto a destra del tweet;</li>
<li>uno sul link <em>Dettagli</em>;</li>
<li>a questo punto basta copiare il link dalla barra degli indirizzi del browser. Per maggiore sicurezza, si può anche fare clic sul link Incorpora questo tweet e selezionare <em>Link</em>.</li>
</ol>
<p>Incorpora questo tweet? Sì, esatto! Un vantaggio della nuova interfaccia è che è possibile &#8220;embeddare&#8221; cioè includere un tweet in un post su un blog senza dover fare uno screenshot alla pagina e inserirlo come immagine. I passi in questo caso sono tre: <em>Apri</em> &gt; <em>Dettagli</em> &gt; <em>Incorpora questo tweet</em>. Tutti i dettagli su questa comodissima funzionalità, si trovano nella <a href="https://dev.twitter.com/docs/embedded-tweets">documentazione ufficiale</a>.</p>
<div id="attachment_2055" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-02-a-18.09.57.png"><img class="size-full wp-image-2055 " title="Ecco come condividere un tweet" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-02-a-18.09.57.png" alt="Ecco come condividere un tweet" width="500" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco come condividere un tweet.</p></div>
<h4>2. Accedere e DM e liste è più difficile</h4>
<p>Messaggi diretti e liste sono gli elementi più penalizzati dal restyling. Per ritrovarli bisogna:</p>
<ol>
<li> selezionare il pulsante in alto a destra, a forma di sagoma;</li>
<li>scegliere rispettivamente <em>Messaggi diretti</em> e <em>Liste</em>.</li>
</ol>
<p>Personalmente ho salvato nei preferiti del browser il link diretto alle liste che mi piace seguire, per raggiungerle più facilmente. Quanto ai messaggi diretti, è possibile aprire la finestra dedicata premendo contemporaneamente i tasti G e M.</p>
<div id="attachment_2056" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-02-a-18.08.401.png"><img class="size-full wp-image-2056 " title="Liste e DM sono accessibili da questo sottomenu." src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-02-a-18.08.401.png" alt="Liste e DM sono accessibili da questo sottomenu." width="500" height="294" /></a><p class="wp-caption-text">Liste e DM sono accessibili da questo sottomenu.</p></div>
<h4>3. Bisogna di nuovo mettere mano alla grafica del profilo</h4>
<p>Se avete un&#8217;immagine di sfondo personalizzata, dovrete molto probabilmente dare una leggera ritoccata al suo aspetto. Volendo, potete utilizzare l&#8217;ottimo <a title="Freebie: New Twitter Profile Page GUI PSD" href="http://www.smashingmagazine.com/2011/12/22/freebie-new-twitter-profile-page-gui-psd/" target="_blank">template PSD messo a disposizione da Smashing Magazine</a> dedicato non solo ai tradizionali profili privati, ma anche ai <a title="Let your brand take flight on Twitter with enhanced profile pages" href="http://advertising.twitter.com/2011/12/let-your-brand-take-flight-on-twitter.html" target="_blank">profili <em>enhanced</em></a>, cioè riservati a brand e inserzionisti pubblicitari e caratterizzati da un header di 835×90px. Tutti i dettagli su questa interessante nuova opportunità per le aziende sono disponibili nella pagina dedicata <a title="Let your brand take flight" href="http://fly.twitter.com/ads/" target="_blank">fly.twitter.com/ads.</a></p>
<div id="attachment_2058" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/twitter.com-screen-capture-2012-1-4-10-54-18.png"><img class="size-full wp-image-2058 " title="Il nuovo profilo di @DisneyPixar." src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2012/01/twitter.com-screen-capture-2012-1-4-10-54-18.png" alt="Il nuovo profilo di @DisneyPixar." width="500" /></a><p class="wp-caption-text">Il nuovo profilo di @DisneyPixar.</p></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Tutto quello che c&#8217;è da sapere su un account Twitter privato</title>
		<link>http://www.legattediviaplinio.it/tutto-quello-che-ce-da-sapere-su-un-account-twitter-privato/</link>
		<comments>http://www.legattediviaplinio.it/tutto-quello-che-ce-da-sapere-su-un-account-twitter-privato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 10:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli scorsi mesi ho utilizzato un account Twitter privato e, giorno dopo giorno, mi sono accorta che sono tantissimi i piccoli, strani, dettagli in cui ci si imbatte. Ho pensato quindi di condividere con voi un elenco di cose che può essere utile sapere prima di scegliere di lucchettare il proprio account. Se avete altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli scorsi mesi ho utilizzato un account Twitter privato e, giorno dopo giorno, mi sono accorta che sono tantissimi i piccoli, strani, dettagli in cui ci si imbatte. Ho pensato quindi di condividere con voi un elenco di cose che può essere utile sapere prima di scegliere di lucchettare il proprio account. Se avete altre segnalazioni, lasciatemi un commento!</p>
<h2>Voglio rendere privato il mio account, come faccio?</h2>
<p>Lucchettare un profilo è semplice, richiede pochi clic:</p>
<ol>
<li>vai sulla tua Home Page di Twitter, dopo aver fatto il login, e fai clic sul tuo nome utente;</li>
<li>selezione <em>Impostazioni</em>;</li>
<li>scegli la scheda <em>Account</em>;</li>
<li>spunta la casella <em>Proteggi i miei tweet</em>;</li>
<li>salva.</li>
</ol>
<p>ora il tuo account è protetto.</p>
<h2>Ok, ora che il mio account è protetto. Chi mi legge?</h2>
<p>Solo ed esclusivamente gli utenti Twitter che hai autorizzato. I tuoi tweet non compariranno tra i risultati dei motori di ricerca, né nelle search interne su Twitter. Quando qualcuno vuole seguirti, non non può limitarsi a fare clic sul pulsante <em>Follow</em>, ma deve inviarti una richiesta facendo clic sul pulsante <em>Invia una richiesta</em>.</p>
<h2>&#8230;e tutti i miei messaggi precedenti?</h2>
<p>I messaggi che hai pubblicato precedentemente potrebbero essere ancora visibili attraverso i motori di ricerca. <a href="http://support.twitter.com/articles/129794-risoluzione-dei-problemi-il-mio-profilo-di-twitter-nei-risultati-di-ricerca-di-google">Ecco come tentare di risolvere il problema</a>.</p>
<h2>Come faccio ad approvare i nuovi follower?</h2>
<p>Gli account privati hanno sul loro <em>Profilo</em> un&#8217;area in più rispetto agli altri: la scheda <em>Richiesta</em>. In questa scheda compare l&#8217;elenco delle persone che ti hanno inviato una richiesta di follow. Finché non li approvi, non possono leggere quello che scrivi. Lo stesso elenco è disponibile anche all&#8217;indirizzo http://twitter.com/<em>nomeutente</em>/follower_requests. Inoltre in alto a destra nella Home Page compare un pulsante che mostra il numero di richieste pendenti.</p>
<ul>
<li>Con un clic sul pulsante <em>Accetta</em>, approvi la richiesta di follow e chi ti segue potrà interagire con te;</li>
<li>con un clic sul pulsante <em>Rifiuta</em>, la richiesta scompare dall&#8217;elenco, ma la persona in questione non legge ciò che scrivi.</li>
</ul>
<div id="attachment_1945" class="wp-caption alignnone" style="width: 541px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/05/Immagine-2.png"><img class="size-full wp-image-1945" title="Immagine 2" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/05/Immagine-2.png" alt="" width="531" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 1.1 - un account provato deve approvare una a una tutte le richieste di follow</p></div>
<h2>Se rifiuto qualcuno, lui lo verrà a sapere?</h2>
<p>Twitter non invia nessuna email di notifica né comunica il rifiuto della richiesta di follow. Tuttavia è possibile accorgersi se la richiesta è stata rifiutata. Immagina di incontrare un account privato e volerlo seguire. La schermata che visualizzi è questa:</p>
<div id="attachment_1943" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/05/Immagine-1.png"><img class="size-full wp-image-1943 " title="Immagine 1" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/05/Immagine-1.png" alt="" width="533" height="238" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 1.2 - Inviare una richiesta di follow a un account privato</p></div>
<p>Fai clic sul pulsante <em>Invia una richiesta</em>, è a questo punto che l&#8217;account a cui hai inviato la tua richiesta la visualizza sul suo profilo. Ora la schermata cambia e hai la possibilità, prima di essere approvato, di ritirare la tua richiesta attraverso il link <em>Cancella richiesta</em>.</p>
<div id="attachment_1944" class="wp-caption alignnone" style="width: 546px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/05/Immagine-3.png"><img class="size-full wp-image-1944" title="Immagine 3" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/05/Immagine-3.png" alt="" width="536" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 1.3 - Richiesta di follow in attesa di approvazione</p></div>
<p>Se l&#8217;account a cui hai inviato la richiesta la rifiuta te ne puoi accorgere perché, visitando il suo profilo non visualizzerai più il messaggio rappresentato nella Figura 1.3, ma di nuovo quello della Figura 1.2.</p>
<h2>Chi legge le mie risposte e le mie menzioni?</h2>
<p>Solo ed esclusivamente i tuoi follower. Se menzioni (cioè invii un messaggio utilizzando la sintassi @nomeutente) qualcuno che non è tra le persone che hai approvato, il messaggio non comparirà nella sua scheda, né potrà visualizzarlo in nessun modo.</p>
<h2>&#8230;e per quanto riguarda i DM?</h2>
<p>I messaggi diretti funzionano nello stesso modo, sia per gli account pubblici che per quelli privati: si possono inviare solo a chi ci segue, sono visibili solo da mittente e destinatario nell&#8217;area dedicata.</p>
<h2>Chi visualizza l&#8217;elenco dei miei preferiti?</h2>
<p>Solo ed esclusivamente i tuoi follower.</p>
<h2>E se qualcuno dei miei follower salva tra i suoi preferiti i miei messaggi, chi potrà leggerli?</h2>
<p>Nessuno.<br />
Questo è un baco di Twitter piuttosto divertente in cui mi sono imbattuta recentemente. Se qualcuno salva tra i suoi preferiti i messaggi di un account privato che è stato autorizzato a seguire, lui sarà il solo a poterli leggere. Nemmeno l&#8217;account che li ha scritti potrà visualizzarli nell&#8217;elenco perché Twitter li considera, appunto, privati <img src='http://www.legattediviaplinio.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>Niente RT?</h2>
<p>No. I tweet degli account protetti non possono essere retwittati, né da account pubblici, né da account privati.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Twitter rilascia la funzionalità integrata di condivisione foto da Web</title>
		<link>http://www.legattediviaplinio.it/twitter-rilascia-la-funzionalita-integrata-di-condivisione-foto-da-web/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 09:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo avrete notato. Da oggi è possibile aggiungere immagini ai proprio tweet utilizzando l&#8217;interfaccia web. Sotto al box Che c&#8217;è di nuovo infatti, è comparsa l&#8217;icona di una piccola macchina fotografica. Come funziona? Fai clic sul pulsante con la macchina fotografica; seleziona dal tuo computer l&#8217;immagine che vuoi pubblicare; scrivi il testo del tuo tweet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1965" class="wp-caption alignnone" style="width: 501px"><img class="size-full wp-image-1965 " title="Twitter vi segnala che è disponibile la funzionalità di condivisione delle foto integrata." src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-08-2455784-alle-11.02.03.png" alt="Twitter vi segnala che è disponibile la funzionalità di condivisione delle foto integrata." width="491" height="434" /><p class="wp-caption-text">Twitter vi segnala che è disponibile la funzionalità di condivisione delle foto integrata.</p></div>
<p>Lo avrete notato. Da oggi è possibile aggiungere immagini ai proprio tweet utilizzando l&#8217;interfaccia web. Sotto al box <em>Che c&#8217;è di nuovo</em> infatti, è comparsa l&#8217;icona di una piccola macchina fotografica.</p>
<p>Come funziona?</p>
<ol>
<li>Fai clic sul pulsante con la macchina fotografica;</li>
<li>seleziona dal tuo computer l&#8217;immagine che vuoi pubblicare;</li>
<li>scrivi il testo del tuo tweet e guarda l&#8217;anteprima dell&#8217;immagine. Se non ti convince la puoi eliminare con un clic sulla croce in alto a destra;</li>
<li>fai clic sul pulsante Tweet per pubblicare il tuo messaggio;</li>
<li>fatto. Il tweet conterrà un link a pic.twitter.com.</li>
</ol>
<div id="attachment_1966" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-1966  " title="Caricamento immagine su Twitter" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-08-2455784-alle-11.23.44.png" alt="Caricamento immagine su Twitter" width="500" /><p class="wp-caption-text">Ricordati che il link all&#39;immagine occuperà alcuni caratteri.</p></div>
<p>Questa funzionalità, è resa possibile da Photobucket, che fornisce il servizio di hosting per tutte le immagini caricate dagli utenti e  di fatto, rende perfettamente inutili servizi come TwitPic.</p>
<div id="attachment_1967" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-08-2455784-alle-11.24.37.png"><img class="size-full wp-image-1967 " title="Schermata 08-2455784 alle 11.24.37" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-08-2455784-alle-11.24.37.png" alt="" width="500" height="311" /></a><p class="wp-caption-text">Servizi come Twitpic sono ancora supportati e le foto vengono visualizzate nel pannello laterale, anche se di fatto perdono di utilità.</p></div>
<p>Potete trovare ulteriori dettagli sul servizio nella <a title="Supporto di Twitter (ENG)" href="https://support.twitter.com/articles/20156423" target="_blank">pagina del supporto di Twitter dedicata</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pagine Facebook: appunti per gli amministratori</title>
		<link>http://www.legattediviaplinio.it/pagine-facebook/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 06:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[community management]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
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		<category><![CDATA[SocialMedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ho mai nascosto la mia personale antipatia per Facebook come strumento di comunicazione. Tuttavia ha il merito di aver avvicinato le persone alla Rete e le aziende ai social media. Questo post raccoglie una serie di appunti per gli amministratori delle pagine, tramandati oralmente come leggende tra community manager e sedimentati in tantissimi post [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai nascosto la mia personale antipatia per <a title="Facebook Home Page" href="http://www.facebook.com/" target="_blank">Facebook</a> come strumento di comunicazione. Tuttavia ha il merito di aver avvicinato le persone alla Rete e le aziende ai social media.</p>
<p>Questo post raccoglie una serie di appunti per gli amministratori delle pagine, tramandati oralmente come leggende tra community manager e sedimentati in tantissimi post sparsi tra i blog di mezzo mondo. Spero vi possano essere d&#8217;aiuto. Se avete qualche consiglio o osservazione, lasciatemi un commento e sarò felice di integrarlo all&#8217;interno del post.</p>
<h2>Layout</h2>
<ul>
<li>
<h3>Disegnare il logo perfetto</h3>
<p>L&#8217;immagine del profilo è probabilmente l&#8217;elemento più importante di tutta la pagina, perché ne connota l&#8217;identità. La base dell&#8217;immagine è di 180px l&#8217;altezza massima è 540px. Fatene buon uso per la vostra creatività e non dimenticate di considerare che una porzione di questa immagine sarà la miniatura che appare accanto a ogni vostro post e commento, ottimizzatela utilizzando il link <em>Modifica la miniatura</em>.</li>
</ul>
<ul>
<li>
<h3>Rinforzare l&#8217;identità visiva utilizzando la strip delle immagini</h3>
<p>Nella parte superiore del wall compare una stip con cinque immagini. Per personalizzare quest&#8217;area tenete presente che ogni elemento grafico può misurare 970&#215;680 px, Facebook genera automaticamente le miniature.<br />
Siccome si trovano proprio a fianco del logo, si possono ottenere ottimi risultati se vengono utilizzate per rinforzare il messaggio. Ricordate però che, a differenza dei profili personali, qui le immagini vengono visualizzate in maniera casuale. Può apparire un limite, se desideravate utilizzarle come uno &#8220;striscione&#8221;, ma può essere anche un&#8217;opportunità per ottenere risultati divertenti. Alcuni spunti interessanti nel post <a title="How To Use The New Facebook Photo Viewer As A Marketing Tool" href="http://www.marismith.com/how-to-use-facebook-photo-viewer-as-marketing-tool/" target="_blank"><em>How To Use The New Facebook Photo Viewer As A Marketing Tool</em></a>.</li>
</ul>
<ul>
<li>
<h3>Ottimizzare il menu di navigazione</h3>
<p>Quando Facebook ha deciso di spostare il menu di navigazione della pagina nella colonna laterale, sotto al logo, tutti noi poveri admin ci siamo disperati a causa della scarsa visibilità di quest&#8217;area. Tuttavia ci sono alcuni margini di miglioramento. Innanzi tutto, è bene fare la conoscenza di <a title="iFrame" href="http://www.hyperarts.com/blog/adding-iframe-application-to-facebook-fan-page/" target="_blank">iFrame application</a> che ci consente di creare delle mini icone per le nostre tab, in modo da facilitare la navigazione. Cercare di tenere quest&#8217;area pulita e chiara non è semplice, ma è davvero importante: via tutte le icone di FBML, i link alle applicazioni che non vengono utilizzate, le tab vuote.</li>
</ul>
<h2>Gestione della community</h2>
<ul>
<li>
<h3>Ricevere le notifiche</h3>
<p>Finalmente, con l&#8217;ultimo aggiornamento delle funzionalità delle  pagine è possibile ricevere notifiche quando qualcuno pubblica post o  commenti. Per controllare questa funzionalità fate clic su <em>Modifica Pagina</em> &gt; <em>Le tue impostazioni</em>.</li>
<li>
<h3>Annientare lo spam e pre-moderarare i commenti</h3>
<p>Per avere sotto controllo e annientare spam e troll utilizzate il campo <em>Lista di blocco &#8211; moderazione </em>(con un cli su <em>Gestisci autorizzazioni</em>). Se siete particolarmente paranoici o incredibilmente spaventati dalla possibilità di ricevere critiche avete la possibilità di forzare un tantino l&#8217;uso di questo strumento per pre-moderare i commenti (trovate maggiori dettagli <a href="http://www.doseofdigital.com/2011/02/facebook-pages-easier-brands/">qui</a>). Personalmente ritengo che la paura delle critiche sia molto sopravvalutata.</li>
</ul>
<h2>Impersonare se stessi oppure il brand</h2>
<p>Attualmente è possibile impersonare se stessi oppure il proprio brand all&#8217;interno di Facebook, utilizzando l&#8217;opzione <em>Usa Facebook come</em>.</p>
<ul>
<li>
<h3>Impersonare il brand per socializzare</h3>
<p>Vestire i panni del brand offre un&#8217;importante occasione per socializzare con gli abitanti della altre pagine su cui potete commentare o fare like o lasciare commenti a nome della vostra azienda.<br />
Inoltre, potete rispondere a commenti o domande sulla vostra pagina a nome di tutto il team che la gestisce.</li>
<li>
<h3>Non avere paura di essere se stessi</h3>
<p>Potete anche scegliere di essere voi stessi e parlare solo per voi. Oltre a scegliere l&#8217;opzione <em>Usa Facebook come *nome cognome* </em>assicuratevi anche di aver tolto la casella di spunta dalla voce <em>Commenta e pubblica elementi sulla tua Pagina sempre come *nome brand*, anche quando usi Facebook come *nome cognome*</em>. In questo modo potete contribuire alla discussione in prima persona e dare visibilità ai post pubblicati sulla pagina attraverso la vostra personale rete di contatti.</li>
<li>
<h3>Rendere visibili gli amministratori della pagina</h3>
<p>Potete fare in modo che gli abitanti della vostra pagina sappiano con chi stanno parlando, anche quando rispondere a nome del brand, rendendo pubblici i profili degli amministratori della pagina. Vi basta selezionarli da<em> Modifica pagina</em> &gt; <em>In evidenza</em> &gt; <em>Titolari pagina</em>.</li>
</ul>
<h2>SEO</h2>
<p>Purtroppo spesso accade che, con una semplice ricerca su Google con il nome del brand, il motore di ricerca non restituisce tra i risultati la pagina Facebook, un vero peccato. Facebook non offre un gran numero di strumenti, per cui ottimizzare una pagina dal punto di vista del SEO è piuttosto semplice. <a href="http://www.readwriteweb.com/biz/2011/04/optimize-your-brands-facebook-page-for-search-engines.php" target="_blank">Read Write Web</a> ci dà alcuni utili suggerimenti.</p>
<ul>
<li>
<h3>Registrare la vanity URL</h3>
<p>Oltre a essere molto più semplice da comunicare, un URL del tipo <em>Facebook.com/Brand</em> gioca anche un ruolo cruciale in termini di SEO. Naturalmente valgono tutte le raccomandazioni da tenere presente quando si registra un nome di dominio: essere il più possibili vicini al nome del brand e al contenuto della pagina, considerare il fatto che non sarà possibile modificare l&#8217;URL in seguito. Inoltre: a) sono necessari almeno 25 &#8220;like&#8221;; b) non è possibile utilizzare trattini o underscore, ma solo solo caratteri alfanumerici o un punto. È importante ricordare che un punto (&#8220;.&#8221;) non viene considerato come  parte di un nome utente, di conseguenza non è possibile registrare come nome utente &#8220;apogeonline&#8221; e &#8220;apogeon.line&#8221; perché Facebook li considera identici; c) anche la distinzione tra lettere maiuscole e minuscole non viene tenuta in considerazione; d) i  nomi utente devono essere lunghi almeno 5 caratteri.</li>
<li>
<h3>Compilare tutti i campi Informazioni</h3>
<p>Occorre compilare tutti i campi relativi alle informazioni sul brand, avendo cura di utilizzare le keyword più appropriate.</li>
<li>
<h3>Linkare alla pagina</h3>
<p>Non dimentichiamoci che il cuore dell&#8217;algoritmo alla base del Google PageRank risiede ancora nei link. Sarà allora buona norma allora linkare la  pagina dal sito principale oltre che da qualsiasi altro presidio che componga l&#8217;identità digitale del brand. Inserire link al vostro sito ufficiale all&#8217;interno dei vostri status update su Facebook invece non aiuta in maniera diretta il SEO, perché questi link includono l&#8217;attributo &#8220;nofollow&#8221; e quindi non influenzano il ranking. Ciò non toglie che questi link possano diventare un&#8217;importante fonte di traffico per il vostro sito.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Contatti in comune: ovvero il valore affettivo dei follower per i brand e le persone</title>
		<link>http://www.legattediviaplinio.it/twitter-contatti/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 08:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Follower]]></category>
		<category><![CDATA[Following]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SocialMedia]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Scegliere chi seguire, secondo me, è la cosa più importante per godersi appieno Twitter. Anche a San Francisco devono vederla in questo modo visto che stanno lentamente muovendosi nella direzione di fornire agli utenti sempre più strumenti per scegliere con criterio i propri Following. L&#8217;ultima novità in questo senso è stata il lancio una nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scegliere chi seguire, secondo me, è la cosa più importante per godersi appieno Twitter. Anche a San Francisco devono vederla in questo modo visto che stanno lentamente muovendosi nella direzione di fornire agli utenti sempre più strumenti per scegliere con criterio i propri Following.</p>
<p>L&#8217;ultima novità in questo senso è stata <a title="Mashable" href="http://mashable.com/2011/01/26/twitter-connections/">il lancio una nuova funzionalità</a>, chiamata <em>Connection</em> o <em>Contatti in comune</em>. Più che di un lancio vero e proprio, però, sarebbe opportuno parlare dell&#8217;ottimizzazione di funzionalità già presenti sulla piattaforma alle quali ora viene dato maggiore risalto.</p>
<h4>Come funziona</h4>
<p>Sul profilo di ogni utente Twitter, sotto ai tradizionali contatori di Following, Follower e Liste, vengono mostrati due elenchi:</p>
<ol>
<li>Il primo ci dice chi, tra i nostri <em>amici</em><sup>[1]</sup>, segue anche l&#8217;utente in questione. Questo elenco in qualche modo ci dice chi tra le persone di cui ci fidiamo ci &#8220;raccomanda&#8221; quella persona.</li>
<li>Il secondo è l&#8217;elenco delle nostre conoscenze in comune, ovvero delle persone che entrambi seguiamo. Ci mostra il tipo di rete in cui siamo entrambi inseriti.</li>
</ol>
<p>Passando il mouse sopra a ogni avatar appare il nome utente del contatto condiviso e con un clic è possibile visualizzare il suo profilo. Inoltre, con un clic su <em>Altri</em> si accede all&#8217;elenco completo.</p>
<div id="attachment_1733" class="wp-caption alignnone" style="width: 506px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-1.png"><img class="size-full wp-image-1733" title="Contatti in comune" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-1.png" alt="Contatti in comune" width="496" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">Contatti in comune</p></div>
<p>Gli stessi elenchi si possono consultare anche in un altro modo: le schede Following e Follower, infatti, si sono arricchite di due diverse opzioni.</p>
<div id="attachment_1727" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/02/Schermata-2011-02-18-a-14.57.15.png"><img class="size-full wp-image-1727 " title="Following - Dettaglio dei contatti in comune" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/02/Schermata-2011-02-18-a-14.57.15.png" alt="Following - Dettaglio dei contatti in comune" width="500" /></a><p class="wp-caption-text">Following - Dettaglio dei contatti in comune</p></div>
<div id="attachment_1727" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/02/Schermata-2011-02-18-a-14.57.25.png"><img class="size-full wp-image-1728 " title="Follower - Dettaglio dei contatti in comune" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/02/Schermata-2011-02-18-a-14.57.25.png" alt="Follower - Dettaglio dei contatti in comune" width="500" /></a><p class="wp-caption-text">Follower - Dettaglio dei contatti in comune</p></div>
<h4>Cosa implica per le persone</h4>
<p>In questo modo Twitter contribuisce alla costruzione di un social graph più strutturato, amplifica il senso di comunità e appartenenza alla stessa rete sociale e valorizza i legami tra le persone.</p>
<p>Questa funzionalità non solo fornisce un elemento in più alla base della scelta relativa a chi seguire, ma &#8220;scalda&#8221; il contesto, rinforzando il senso di comunità.</p>
<p>Può essere utile sfogliare questi elenchi per:</p>
<ul>
<li>decidere se seguire o meno qualcuno;</li>
<li>trovare persone nuove da seguire, partendo da un utente i cui contenuti ci interessano particolarmente.</li>
</ul>
<h4>Cosa implica per i brand</h4>
<p>Questa funzionalità offre agli utenti un ulteriore criterio sulla base del quale scegliere se seguire o meno il brand.</p>
<p>Come quando su Facebook vediamo che un certo numero di nostri amici è diventato parte di un gruppo o fan di una pagina, e siamo incoraggiati a scoprire di cosa si tratta, perché ci fidiamo del loro giudizio, la stessa cosa accade ora su Twitter. Sapere che le persone di cui abbiamo stima seguono un determinato brand ci incoraggia a seguirlo a nostra volta, per scoprire di cosa parla.</p>
<p>Per un utente, sfogliare questi elenchi può essere utili per:</p>
<ul>
<li>decidere se seguire o meno un brand;</li>
<li>capire quali sono le policy di un brand in termini di following/follower;</li>
<li>avere qualche insight sulle persone reali che si celano dietro i profili aziendali <img src='http://www.legattediviaplinio.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<p>E se ci troviamo a gestire un canale Twitter corporate? In questo caso, questa funzionalità dovrebbe incoraggiarci a:</p>
<ul>
<li>stabilire con chiarezza sulla base di quali criteri seguire o meno qualcuno e utilizzare questa funzionalità per prendere decisioni più consapevoli;</li>
<li>individuare comunità di utenti potenzialmente interessati ai nostri contenuti;</li>
<li>umanizzare il brand, rendendo trasparente chi sono le persone che lo alimentano.</li>
</ul>
<p>&#8212;</p>
<p>[1] <em>Amici</em> = Persone che noi seguiamo e che ci seguono a loro volta.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Facebook lancia le Sponsored Stories</title>
		<link>http://www.legattediviaplinio.it/sponsored-stories/</link>
		<comments>http://www.legattediviaplinio.it/sponsored-stories/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 07:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[Advetising]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[SocialMedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Facebook ha lanciato un nuovo formato per i suoi tradizionali ads: le Sponsored Stories, storie sponsorizzate. I punti di forza degli annunci su Facebook, come sembra apparire anche dalle ricerche, sono: riuscire a far leva sui legami tra le persone: quando un utente fa like a un annuncio infatti, questa informazione diventa parte integrante del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Facebook: Home Page" href="http://www.facebook.com/">Facebook</a> ha lanciato un nuovo formato per i suoi tradizionali ads: le <em>Sponsored Stories</em>, storie sponsorizzate.</p>
<p>I punti di forza degli annunci su Facebook, come sembra apparire anche <a title="Nielsen" href="http://blog.nielsen.com/nielsenwire/online_mobile/nielsenfacebook-ad-report/">dalle ricerche</a>, sono:</p>
<ol>
<li>riuscire a far leva sui legami tra le persone: quando un utente fa like a un annuncio infatti, questa informazione diventa parte integrante del messaggio perché la sua immagine del profilo compare in coda al banner, rendendolo in qualche modo ambasciatore del contenuto;</li>
<li>essere immersi nel flusso delle attività che si svolgono tra gli utenti all&#8217;interno della community.</li>
</ol>
<p>Tuttavia, fare un like a una pubblicità è un&#8217;azione molto innaturale.</p>
<div id="attachment_1650" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-1650 " title="I Social ads" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/social-ads.png" alt="I Social ads" width="500" height="271" /><p class="wp-caption-text">Social ads. Fonte: Nielsen.</p></div>
<p>Proprio a questo problema si tenta di porre rimedio con questo nuovo prodotto che, per definizione, vuole essere ancora più &#8220;organico&#8221;, con un meccanismo molto vicino a quello che caratterizza i <a title="Promoted Tweet: un post che riassume la situazione." href="http://www.legattediviaplinio.it/twitter-advertising/"><em>Promoted Tweet</em></a>.</p>
<p>Essenzialmente quello che l&#8217;inserzionista può fare è sponsorizzare un&#8217;attività all&#8217;interno del feed di notizie. Il controllo quindi non è su un contenuto, ma su un&#8217;azione. Sono quattro le tipologie di azioni che possono essere trasformate in Sponsored Stories:</p>
<ol>
<li><em>like</em>: quando un utente fa like a una qualsiasi cosa pubblicata sulla pagina del brand, l&#8217;azione può essere sponsorizzata;</li>
<li><em>checkin</em>: quando una persona utilizza Facebook Places per fare un checkin in una località l&#8217;informazione può diventare oggetto di un ads;</li>
<li><em>azioni realizzate utilizzando applicazioni personalizzate</em>: tutte le azioni compiute attraverso le applicazioni personalizzate (quindi anche quiz o sondaggi) possono essere sponsorizzati;</li>
<li><em>post pubblicati da pagine</em>: qualsiasi contenuto pubblicato sul wall può essere sponsorizzato, in modo da ottenere maggiore visibilità.</li>
</ol>
<p>Ecco un esempio di un&#8217;attività che potrebbe diventare oggetto di un annuncio:</p>
<div id="attachment_1651" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/Starbucks-News-Feed-Story1.png"><img class="size-full wp-image-1651 " title="Starbucks-News-Feed-Story1" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/Starbucks-News-Feed-Story1.png" alt="Starbucks-News-Feed-Story1" width="500" /></a><p class="wp-caption-text">Starbucks News Feed Story</p></div>
<p>Ed ecco come apparirebbe l&#8217;ad, nella sezione sulla colonna destra dell&#8217;interfaccia.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 265px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/starbucks-sponsored-story-012411.jpg"><img class=" " title="starbucks-sponsored-story-012411" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/starbucks-sponsored-story-012411.jpg" alt="Sponsored story" width="255" height="181" /></a><p class="wp-caption-text">Sponsored story</p></div>
<p>Un tema molto sensibile, come spesso accade quando si parla di Facebook, è quello della privacy: le impostazioni che ogni utente ha applicato al proprio profilo su chi può leggere i post e le notifiche prodotte dalle proprie attività si applica anche alle storie sponsorizzate.</p>
<p>Gli utenti però, non hanno la possibilità di &#8220;tornare indietro&#8221; nel caso in cui vedessero la propria attività trasformata in un ad e comunicata a tutta la propria rete di contatti. Questa credo sia forse la differenza maggiore rispetto ai meccanismi proposti da Twitter. Tuttavia, in entrambi i casi, queste forme di ad cercano di trasformare in spazi &#8220;acquistabili&#8221; i contenuti prodotti dagli utenti e diffusi attraverso i loro stessi network, secondo un modello che AdvertisingAge definisce <em> </em><em><a title="AdAge" href="http://adage.com/digitalnext/post?article_id=148490">people-centric advertising</a></em>.</p>
<blockquote><p>I miei soliti due centesimi, non richiesti: sono certa che sia una modalità molto efficace, ma non mi piace. Come utente non mi rende serena sapere che uno dei miei contenuti potrebbe diventare un messaggio promozionale. Come community manager, mi viene il sospetto che i miei utenti possano avere la stessa preoccupazione e questo possa in parte incrinare il rapporto di fiducia costruito.</p></blockquote>
<p>[Se ne parla anche su <a title="We Are Social" href="http://wearesocial.it/blog/2011/01/sponsored-stories-su-facebook-le-azioni-degli-utenti-diventano-advertising/">We Are Social,</a> <a title="TagliaBlog" href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/01/facebook-sponsored-stories.html">TagliaBlog</a>, <a title="Punto Informatico" href="http://punto-informatico.it/3077067/PI/News/facebook-pubblicita-siete-voi.aspx">Punto Informatico</a>]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>JetBlue Go Place: la raccolta punti attraverso Facebook Places</title>
		<link>http://www.legattediviaplinio.it/jetblue-go-place-la-raccolta-punti-attraverso-facebook-places/</link>
		<comments>http://www.legattediviaplinio.it/jetblue-go-place-la-raccolta-punti-attraverso-facebook-places/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 07:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Case history]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook Place]]></category>
		<category><![CDATA[Foursquare]]></category>
		<category><![CDATA[Geolocalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gowalla]]></category>
		<category><![CDATA[JetBlue]]></category>
		<category><![CDATA[SocialMedia]]></category>

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		<description><![CDATA[I social network per la geolocalizzazione si prestano molto bene a operazioni promozionali. E sembra quasi emergere un trend per quanto riguarda le compagnie aree: dopo l&#8217;esperienza di KLM, di recente, ho letto su Mashable un altro caso che trovo efficace. JetBlue ha lanciato un programma fedeltà attraverso i social media. In particolare ha scelto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I social network per la geolocalizzazione si prestano molto bene a operazioni promozionali. E sembra quasi emergere un trend per quanto riguarda le compagnie aree: dopo <a title="Ninjia Marketing" href="http://ninjamarketing.it/2011/01/10/klm-surprise-come-usare-i-social-media-per-rendere-felici-i-consumatori/" target="_blank">l&#8217;esperienza di KLM</a>, di recente, <a title="Mashable: JetBlue" href="http://mashable.com/2011/01/24/jetblue-offers-rewards-for-checkin-facebook-places/">ho letto su Mashable</a> un altro caso che trovo efficace.</p>
<p><a title="JetBlue" href="http://www.jetblue.com/">JetBlue</a> ha lanciato un programma fedeltà attraverso i social media. In particolare ha scelto di premiare con una ricompensa i suoi clienti che utilizzeranno Facebook Places per fare check-in negli aeroporti (da notare la scelta di Facebook, a discapito di altri servizi come Foursquare o Gowalla, dovuta probabilmente a ragioni squisitamente quantitative).</p>
<div id="attachment_1635" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/Immagine-4.png"><img class="size-full wp-image-1635 " title="JetBlue Go Places" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/Immagine-4.png" alt="JetBlue Go Places" width="500" /></a><p class="wp-caption-text">JetBlue Go Places</p></div>
<p>Come funziona? Semplice:</p>
<ol>
<li>innanzi tutto occorre diventare fan della <a href="http://www.facebook.com/JetBlue" target="_blank">Facebook Page</a> e registrarsi;</li>
<li>gli utenti riceveranno 25 punti TrueBlue ogni volta che fanno un check-in nei punti ufficiali JetBlue all&#8217;interno degli aeroporti;</li>
<li>i primi 100 clienti che faranno check-in in alcuni punti specifici, come l&#8217;aereporto internazionale John F.  Kennedy di New York oppure l&#8217;aeroporto internazionale di Orlando riceveranno 100 punti;</li>
<li>chi accumula almeno 5.000 punti può utilizzarli per volare gratis.</li>
</ol>
<p>Certo, certo alla fine non è niente di diverso dalla solita raccolta punti, uno dei miliardi di programmi fedeltà che ci tormentano quotidianamente. Ma credo ci sia qualcosa di più.</p>
<p>In fondo non è come accumulare punti in relazione a un acquisto effettuato: chiunque può fare check-in in un punto JetBlue, ma poi volare con un&#8217;altra compagnia. Nonostante questo però, si crea un legame, si instaura una relazione con il brand.</p>
<p>Infine, l&#8217;aspetto ludico e relazionale (la sfida con i propri amici, la voglia di comunicare ai propri contatti che si sta intraprendendo un viaggio) amplifica l&#8217;efficacia dell&#8217;attività.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Levi&#8217;s utilizza Instagram</title>
		<link>http://www.legattediviaplinio.it/levis-utilizza-instagram/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 07:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Levi's]]></category>
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		<description><![CDATA[Instagram ormai lo conosciamo tutti (ah, tu no? Leggi qui): è un&#8217;applicazione per iPhone che consente di applicare dei filtri alle proprie foto, rendendo i nostri istanti di vita quotidiana vagamente più poetici. Naturalmente non si fa mancare le tipiche funzionalità social e di geolocalizzazione. Il mix di questi ingredienti l&#8217;ha resa incredibilmente popolare: si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1620" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/Immagine-31.png"><img class="size-full wp-image-1620 " title="Instagram" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/Immagine-31.png" alt="Instagram" width="500" /></a><p class="wp-caption-text">Instagram</p></div>
<p><a href="http://instagr.am/">Instagram</a> ormai lo conosciamo tutti (ah, tu no? <a title="Maestro Alberto spiega Instagram" href="http://www.maestroalberto.it/2010/10/19/instagram-cos%E2%80%99e-come-funziona-il-perche-di-un-successo-annunciato/">Leggi qui</a>): è un&#8217;applicazione per iPhone che consente di applicare dei filtri alle proprie foto, rendendo i nostri istanti di vita quotidiana vagamente più poetici. Naturalmente non si fa mancare le tipiche funzionalità social e di geolocalizzazione. Il mix di questi ingredienti l&#8217;ha resa incredibilmente popolare: si parla di oltre 1 milione di download in soli 3 mesi.</p>
<p>La diffusione di questo servizio non è sfuggita a Levi&#8217;s Brasile, paese in cui pare Instagram sia particolarmente utilizzata. Così, il brand ha creato il proprio profilo sulla piattaforma:  <em>levisbrasil</em>.</p>
<div id="attachment_1621" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/insta.jpg"><img class="size-full wp-image-1621" title="levisbrasil su Instagram" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/insta.jpg" alt="levisbrasil su Instagram" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">levisbrasil su Instagram</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p>Credo che questa esperienza sia interessante per almeno tre motivi:</p>
<ol>
<li>come quasi sempre accade sui social network si tratta di un&#8217;attività non invasiva. Si può scegliere di seguire o meno il brand a seconda dei propri interessi. Approccio che sarebbe prezioso anche in ATL alle volte;</li>
<li>nonostante la Rete ci abitui a pensare in termini globali, ci sono casi in cui è importante focalizare l&#8217;attenzione sull&#8217;interesse e sulla diffusione di strumenti a livello locale;</li>
<li>la creatività è essenziale, <a title="L'intervista di Markingegno a Markettara " href="http://www.markingegno.biz/blog/2011/01/18/unconventional-strategic-planner-tre-domande-a-markettara/">come direbbe la mia amica Markettara.</a> Perché è solo grazie all&#8217;uso creativo di questo strumento che il brand è riuscito a comunicare l&#8217;identità della Marca immergendosi completamente nell&#8217;ecosistema sociale circostante.</li>
</ol>
<p>Fonte: <a href="http://www.psfk.com/2011/01/levi%E2%80%99s-brazil-on-instagram.html">PSFK</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Levi&#8217;s sceglie online la sua Social Media Coordinator ovvero: la sindrome di X Factor arriva sul Web</title>
		<link>http://www.legattediviaplinio.it/levis-girl/</link>
		<comments>http://www.legattediviaplinio.it/levis-girl/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 08:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Levi's]]></category>
		<category><![CDATA[SocialMedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la seconda volta in un anno Levi&#8217;s si rivolge ai suoi fan su Facebook per trovare la portavoce del brand sul Web. Ogni fan inglese o americana, a partire dal 2 febbraio, avrà la possibilità di inviare la propria candidatura attraverso un video di 2 minuti nel quale spiegare cosa la qualifica come Levi&#8217;s [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la <a title="Mashable: Levi's girl Facebook Contest" href="http://mashable.com/2010/06/02/levis-girl-facebook-contest/">seconda volta</a> in un anno <a title="La fan page ufficiale di Levi's" href="http://www.facebook.com/Levis">Levi&#8217;s</a> si rivolge ai suoi fan su Facebook per trovare la portavoce del brand sul Web.</p>
<div id="attachment_1576" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/Immagine-12.png"><img class="size-full wp-image-1576 " title="Levi's Girl Contest" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/Immagine-12.png" alt="Levi's Girl Contest" width="500" /></a><p class="wp-caption-text">Levi&#39;s Girl Contest</p></div>
<p>Ogni fan inglese o americana, a partire dal 2 febbraio, avrà la possibilità di inviare la propria candidatura attraverso un video di 2 minuti nel quale spiegare cosa la qualifica come <em>Levi&#8217;s Girl</em> cioè la persona perfetta per coinvolgere quotidianamente i fan su Twitter e Facebook.</p>
<p>Come in ogni talent show che si rispetti la selezione avverrà in due step: Levi&#8217;s selezionerà 5 candidate, tra il 16 e il 23 febbraio. In seguito toccherà al pubblico. Starà infatti alle aspiranti Levi&#8217;s Girl mostrare la potenza del proprio network di contatti. Il 7 marzo sarà annunciata la vincitrice di 6 mesi di lavoro retribuito in Levi&#8217;s a San Francisco, in compagnia dell&#8217;immancabile <em><a title="Levi's Guy" href="http://twitter.com/#!/LEVISGUY">Levi&#8217;s Guy</a></em>.</p>
<p>Alcune considerazioni:</p>
<ul>
<li>riconosco che la campagna porterà a un incremento della base utenti di Levi&#8217;s;</li>
<li>non ho dubbi sul fatto che i social media possono essere uno strumento utile per trovare lavoro;</li>
<li>infine reputo assolutamente intelligente per agenzie o aziende selezionare i candidati a ruoli simili tra chi vive immerso nelle reti sociali.</li>
</ul>
<p>Ma, in questo caso, il contest mi sembra replicare i meccanismi tipici della televisione piuttosto che quelli della Rete. Sembra di guardare un talent show, una sorta di X Factor con tanto di giudici e televoto, ma esteso al Web. Mi mette i brivi! A voi no?</p>
<div id="attachment_1577" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/main-section-details-bg.jpg"><img class="size-full wp-image-1577 " title="Who is the next Levi's Girl?" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/main-section-details-bg.jpg" alt="Who is the next Levi's Girl?" width="500" height="637" /></a><p class="wp-caption-text">Who is the next Levi&#39;s Girl?</p></div>
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		<title>Non tutti gli hashtag sono uguali</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 08:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
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		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Il blog di Twitter dedicato ai media ha pubblicato un articolo interessante, sull&#8217;arte dell&#8217;hashtag. Non tutti gli hashtag infatti sono uguali. E nel caso di eventi, trasmissioni televisive, altre attività di comunicazione (o semplicemente quando è importante prestare attenzione al modo con cui i propri contenuti viaggiano nella timeline) scegliere un hashtag non è banale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1467" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/2937584868_e19f363d1d.jpg"><img class="size-full wp-image-1467" title="Hashtag" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/2937584868_e19f363d1d.jpg" alt="hashtag" width="500" height="346" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine di flickr.com/photos/markpollard | Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0</p></div>
<p>Il blog di Twitter dedicato ai media ha pubblicato un <a title="Il Media Blog di Twitter" href="http://media.twitter.com/997/art-hashtag">articolo interessante</a>, sull&#8217;arte dell&#8217;<a title="Che cos'è un hashtag" href="http://support.twitter.com/articles/223471-what-are-hashtags-newtwitter">hashtag</a>. Non tutti gli hashtag infatti sono uguali. E nel caso di eventi, trasmissioni televisive, altre attività di comunicazione (o semplicemente quando è importante prestare attenzione al modo con cui i propri contenuti viaggiano nella timeline) scegliere un hashtag non è banale.</p>
<p>Ma cosa distingue un hashtag di successo da uno che verrà semplicemente travolto dal flusso dei tweet?</p>
<p>Una caratteristica importante riguarda il suo contenuto. Twitter sottolinea che spesso gli hastah più fortunati sono quelli che fanno appello a <em>particolari universali</em>.</p>
<p>La tentazione maggiore, quando si deve scegliere una parola chiave tentando di incoraggiare la conversazione, è quella di essere troppo generici. Ma temi troppo ampi non stimolano l&#8217;immaginazione nè suscitano immagini o ricordi particolari che possono essere condivisi tra le persone. Meglio quindi focalizzare l&#8217;attenzione su qualcosa di preciso. Tuttavia occorre stare attenti a non cadere nel pericolo opposto: termini eccessivamente specifici rischiano di limitare troppo il campo. Twitter consiglia:</p>
<blockquote><p>A great hashtag needs a focus, but it also needs to be potentially  universal—it needs to connects to an experience that’s broadly shared,  like memory, personality, music, or food. That’s the universal  particular.</p></blockquote>
<p>Inoltre, per quanto possa apparire paradassale, spesso per emergere e diventare uno degli argomenti popolari, un hashtag deve uscire da Twitter ed trovare rinforzo in altri canali. L&#8217;esempio citato da Twitter è quello della trasmissione di MTV <a title="106andpark" href="http://twitter.com/106andpark">@106andPark</a>. L&#8217;hashtag di riferimento viene mostrato all&#8217;inizio dello spettacolo. I messaggi degli utenti che lo utilizzano appaiono durante i video musicali.</p>
<div id="attachment_1451" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/106andpark-1.jpg"><img class="size-full wp-image-1451" title="106andpark-1" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/106andpark-1.jpg" alt="" width="500" /></a><p class="wp-caption-text">@106andpark - L&#39;hashtag è mostrato all&#39;inizio della trasmissione.</p></div>
<div id="attachment_1452" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/106andpark-2.jpg"><img class="size-full wp-image-1452 " title="106andpark-2" src="http://www.legattediviaplinio.it/wp-content/uploads/2011/01/106andpark-2.jpg" alt="" width="500" /></a><p class="wp-caption-text">@106andpark - I tweet con l&#39;hashtag vengono mostrati durante i video</p></div>
<p>Ed effettivamente comunicare alle persone l&#8217;hashtag da utilizzare, specie in caso di eventi o live streaming è una buona norma non sempre rispettata.</p>
<p>Mi sarebbe piaciuto chiudere il post con qualche esempio italiano, ma un&#8217;integrazione strutturata dei media con Twitter mi sembra ancora piuttosto lontana dal realizzarsi. Casi  interessanti, come quello di <a title="#Raiperunanotte" href="http://search.twitter.com/search?q=raiperunanotte" target="_blank">#Raiperunanotte</a> infatti, sono essenzialmente nati dalla Rete. Sono tante le trasmissioni televisive che hanno account su Twitter e che vengono commentate in diretta ( da<a title="X Factor su Twitter" href="http://twitter.com/#!/xfactor_italia"> X Factor </a>ad <a title="Anno Zero su Twitter" href="http://twitter.com/#!/ANNOZERO_" target="_blank">Anno Zero</a>). Perché non incoraggiare una maggiore sinergia?</p>
<p>Le occasioni per spettacoli televisivi, giornali, libri (perché no?) e altri media non mancano perché gli hashtag, a modo loro, sono strumenti per creare comunità. Peccato non coglierle.</p>
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